5 motivi per cui un etero dovrebbe partecipare al Pride

Non vi farò la lezioncina su quando, dove e come è nato il Pride. Mi auguro che non ne abbiate bisogno. Mi auguro anche che sappiate cosa rispondere al bigotto o al gay represso di turno che puntualmente starnazzeranno i loro stereotipi sul Pride, magari senza mai esserci andati. Una buona risposta potrebbe essere questa.

pride


Oggi mi rivolgo agli amici etero, perché abbiamo bisogno di voi.
Se è vero che per i neri degli Stati Uniti le cose hanno iniziato a cambiare quando i bianchi sono scesi in piazza al loro fianco, se è vero che per le donne, anche nel nostro Paese, la parità ha smesso di essere un miraggio solo quando anche gli uomini – mariti, padri, amici, fratelli – hanno iniziato a sostenere l’emancipazione femminile (un esempio fu il referendum sull’aborto del 1981), oggi noi lesbiche, gay, bisex, transessuali e intersessuali abbiamo bisogno di voi cittadini etero. Dopo manifestazioni omofobe e fasciste come quelle delle Sentinelle in piedi, dopo il Family Day di sabato scorso, all’insegna della becera propaganda cattolica antigay e antifemminista, il silenzio non è più un’opzione: anche per voi è giunto il momento di scegliere da che parte stare. Che abbiate o meno amici o parenti gay, i diritti LGBT vi riguardano eccome. È una questione di rispetto, di uguaglianza, di diritti umani.

Abbiamo bisogno di voi per cambiare questa società e questa politica. Siamo i vostri vicini di pianerottolo, i vostri cugini, i vostri colleghi. Siamo il panettiere sotto casa, l’insegnante di inglese, il tassista che vi porta in stazione. Abbiamo i vostri stessi doveri, paghiamo le stesse tasse, contribuiamo agli sgravi fiscali e alle pensioni di reversibilità a cui soltanto voi avete accesso. Vi chiediamo uguali diritti. Vi chiediamo, per le nostre coppie e famiglie, le stesse tutele di cui godono le vostre. Vi chiediamo che i nostri figli non finiscano in un limbo legislativo nel caso in cui venga a mancare il genitore biologico. Vi chiediamo di poterci prendere cura della persona che amiamo nel caso in cui finisca all’ospedale, senza che un medico ottuso ci chiuda la porta in faccia, senza dover mendicare la pietà del personale di un ospedale. Vi chiediamo di costruire insieme una società in cui nessuno – a scuola, per strada o al lavoro – si senta mai più legittimato a insultarci, picchiarci o discriminarci.

Qui a Milano ho la fortuna di avere diversi amici etero che partecipano regolarmente al Pride. Magari non tantissimi, ma un discreto numero. Quando questo non succede ci resto malissimo. Fare la conta delle assenze, dover constatare che all’amico taldeitali non frega nulla dei miei diritti è una delusione enorme. Al contrario, che soddisfazione, che gioia, che commozione, quando incontro al Pride un amico o una amica etero! (Succede più spesso con le amiche, a dire il vero.)

Ma perché un etero dovrebbe partecipare al Pride? Beh, è presto detto.

  • Perché il Pride è come il Primo Maggio o il 25 aprile. E al Primo Maggio e al 25 aprile ci si va, punto e basta. Per noi cittadini LGBT il Pride ha la stessa importanza, lo stesso valore fondativo e identitario, la stessa portata democratica.
  • Perché la felicità dei vostri amici gay, lesbiche e trans dovrebbe starvi a cuore. Ma non è necessario avere amici gay per sostenere i diritti LGBT, così come non è necessario essere un panda, o conoscerne uno, per sostenere il WWF: è una questione di rispetto e senso civico.
  • Perché una società più giusta renderebbe più bella e serena la vita di tutti: la vostra, quella delle persone che vi circondano, quella dei vostri figli. E se mai i vostri figli dovessero rivelarsi omosessuali, bisessuali o transessuali, allora il Pride – questo Pride e tutti quelli che seguiranno finché non avremo pari diritti – riguarderebbe anche loro.
  • Perché vi commuovereste nel vedere i vostri amici gay sfilare insieme ai loro genitori. Che magari ci hanno messo una vita ad accettare l’idea di avere un figlio omosessuale, e un’altra per iscriversi all’Agedo. O magari ci hanno messo pochissimo a fare entrambe le cose, ma è emozionante anche così.
  • Perché vi divertireste un sacco e per un pomeriggio potreste diventare vere e proprie icone gay (che non significa essere gay). E allora sì che potrete dire di essere davvero fichi!
Suzzina benedice Milano Pride 2013.

Quindi quest’anno non accampate scuse. La gita fuori porta la farete il prossimo week-end! Sabato 27 giugno scendete in piazza con noi!

A Milano l’appuntamento è alle 15 in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale.

 

*** Upgrade ***

A distanza di un anno, questo articolo ha ricominciato a circolare sui social autonomamente (ormai è grande e vaccinato), segno che vi è piaciuto e continuate a condividerlo. A scanso di equivoci, vi ricordo che quest’anno (2016) il Pride di Milano si svolgerà sabato 25 giugno: partenza ore 16 da piazza Duca d’Aosta.

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5 motivi per cui un etero dovrebbe partecipare al Pride

Milano Pride: TUTTI GLI EVENTI!

L’Onda Pride è partita il 6 giugno con i cortei di Pavia, Verona e Benevento. Sabato 13 è stata la volta di Roma: 500.000 persone hanno celebrato la fierezza LGBT e chiesto a gran voce uguali diritti. Il 27 giugno il popolo arcobaleno sfilerà per le strade di Torino, Milano, Bologna, Palermo e Cagliari. Seguiranno, tra luglio e inizio agosto, i Pride di Foggia, Catania, Genova, Napoli e Reggio Calabria, mentre a Perugia è prevista una due giorni di eventi (27 e 28 giugno).

Milano Pride si avvicina e noi non stiamo più nella pelle! Reflussidicoscienza ha l’onore di presentarvi tutti gli eventi della Pride Week.

Foto di Alice Redaelli
Foto di Alice Redaelli

Feste e aperitivi, spettacoli, proiezioni di film, dibattiti e presentazioni di libri, mostre, eventi sportivi, persino una crociera. Ce n’è per tutti i gusti! Gli organizzatori di Milano Pride dimostrano ancora una volta di aver lavorato alacremente nei lunghi e frenetici mesi che precedono la Pride Week. Ai volontari di Milano Pride vanno tutti i nostri complimenti e un grande in bocca al lupo!

Per vostra maggiore comodità, trovate i tantissimi eventi della Pride Week suddivisi per aree tematiche. Dal 20 giugno Milano si colorerà dei colori dell’arcobaleno!

FESTE, SPETTACOLI E APERITIVI

  • 20/6, ore 12-22:30, padiglione USA Expo 2015. Kick off party – Festa di apertura della Pride Week.
  • 20/6, ore 19:30-23:30, Mantova, pontile “Navi Andes”. Rainbow boat – crociera sui laghi di Mantova + cena buffet + animazione drag queen Salamandra Sisters + dj set Fena Voice + special guest Paolo Tuci.
  • 25/6, ore 18-22, Pride Square. Aperitivo di apertura della Pride Square + dj set + Biblioteca dei libri parlanti, ore 18:30-21:30 ,presso lo stand del CIG in via Lecco + Albero dei diritti (installazione collettiva), ore 19:30-23:00.
  • 25/06, ore 19-1:00. Mono Bar. Incorona il tuo orgoglio – Be proud, be safe – Festa di lancio della campagna di raccolta fondi LILA Milano.
  • 25/6, ore19-22, Associazione culturale bQ Bettinellli. Vale tutto! bQurious, bQ: sperimentazioni sul tema del diversità sharing – Aperitivo e happening
  • 25/6, ore 21, Teatro Manzoni. Priscilla la regina del deserto – Spettacolo + dj set.
  • 26/6, ore 10-00:00. Pride Square. Mercatino + aperitivo + dj set + evento “La cura” (Giovani Democratici) + Silent Party by Intellighenzia Electronica – Special guest from Vienna: HUDI.
  • 26/6, ore 19-23:30, Rainbow Cafè. Rainbow Mix Party – IncontroContaminazioniMusica.
  • 26/6, ore 23-4:30, Chiringuito Parco Forlanini. Cool Kids in Honolulu – Japi & LaEmi dj show (Toilet Club).
  • 27/6, ore 12-15, Giardini Indro Montanelli. Picnic Porta Venezia Social district.
  • 27/6, ore 10-00:00, Pride Square. Dalle 10: mercatino. Dopo il corteo, dalle 18 a mezzanotte: dj set + disco club.
  • 27/6, ore 23-4:00, Chiringuito Parco Forlanini. Il battito Erik Deep & LoZelmo dj set (Toilet Club).
  • 28/6, ore 22-3:00, Chiringuito Parco Forlanini. A90 – The Nineties Party – Paolo Tuci & Erik Deep dj set (Toilet Club)

FILM

  • 19/6, ore 20, Casa dei diritti. Il senso di essere una comunità – Proiezione del film Stonewall e dibattito.
  • 21/6, ore 19, Casa dei diritti. Proiezione del docufilm Metamorfosi.
  • 23/6, ore 21, Casa dei diritti. Proiezione del documentario Ci chiamano diversi e dibattito.
  • 24/6, ore 20, Spazio Oberdan. D(i)ritti al cinema – Proiezione del film Cloudburst e aperitivo di benvenuto alla presenza di Philip T. Reeker, Console Generale degli Stati Uniti a Milano.
  • 26/6, ore 21, Casa dei diritti. Proiezione del documentario Global Gay, tratto dal libro di Frédéric Martel + dibattito.

CONVEGNI E PRESENTAZIONI DI LIBRI

  • 20/6, ore 15, Casa dei diritti. Cure inutili per malattie immaginarie – Terapie riparative: conoscerle per combatterle.
  • 21/6, ore 15:30, Casa dei diritti. Per un Islam inclusivo nei confronti di omosessuali e transessuali.
  • 22/6, ore 18. Casa dei diritti. Le famiglie omogenitoriali in Italia – Relazioni familiari e diritti dei figli (presentazione del libro a cura di Paola Bastianoni e Chiara Baiamonte).
  • 22/6, ore 18:30, Libreria Tadino. Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile (presentazione del libro di Dario Accolla).
  • 22/6, ore 21, Libreria Tadino. Baci e pedali (presentazione del libro di Renata La Greca).
  • 23/6, ore 18, Casa dei diritti. Turismo e temi LGBT – Prospettive culturali, civili ed economiche di un settore in evoluzione.
  • 23/6, ore 20, associazione Alveare. Diritti LGBTI for dummier – Guida pratica ai diritti che non sapevi di avere. Special guest: Platinette.
  • 23/6, ore 21. Libreria Tadino. La vita sessuale dei nostri antenati (presentazione del libro di Bianca Pitzorno).
  • 24/6, ore 18, Libreria dei ragazzi. E vissero felici e contenti – Gli adolescenti LGBT nella narrativa contemporanea.
  • 24/6, ore 18, Casa dei diritti. Il nostro viaggio – Odissea nei diritti LGBT (presentazione del libro di Matteo Winkler e Gabriele Strazio).
  • 24/6, ore 20:30, Casa delle associazioni. Donne + donne – Prima, attraverso e dopo il Pride – presentazione del libro di Roberta Di Bella, Romina Pistone e Liva Alga.
  • 24/6, ore 21, Libreria Claudiana. Tutta un’altra storia – L’omosessualità dall’antichità al secondo dopoguerra (presentazione del libro di Giovanni Dall’Orto e dibattito con Stefano Bolognini, direttore di “Pride”).
  • 24/6, ore 21, CIG Arcigay Milano. Centro América diferente – Promozione dei diritti LGBTI – dibattito.
  • 25/6, ore 9:30, Casa dei diritti. Convegno convegno – Transessualità e lavoro.
  • 25/6, ore 18, Camera del Lavoro. Diritti al lavoro – Convegno nazionale organizzato da Cgil, Uil, Arcigay, Arcilesbica, Rete Lenford, Ala, Università degli Studi di Milano.
  • 25/6, ore 18, Casa dei diritti. Le persone trans si raccontano – Variabilità di genere, cultura e autocoscienza.
  • 25/6, ore 20, Casa dei diritti. E il cuore salta un battito (presentazione del libro di Claudio Rossi Marcelli).
  • 25/6, ore 21, Casa delle donne. Chi legge chi scrive? Tre autrici milanesi e i loro percorsi di lettura e di ricerca di sé.
  • 26/6, ore 18, Casa dei diritti. Diritti in marcia – L’azione degli avvocati per il riconoscimento dei diritti LGBTI.
  • 26/6, ore 18:30, Casa delle donne. Storie di (stra)ordinaria visibilità – Le lesbiche esistono, eccome.
  • 26/6, ore 19, Associazione Enzo Tortora Radicali Milano. Temi LGBT nella comunicazione dei media – Tra passato, presente e future evoluzioni.
  • 26/6, ore 20, Pride Square. A quattr’occhi con la Prep – La pillola per prevenire l’HIV? – Spazio di informazione e confronto sull’ultima novità nella prevenzione dell’HIV.
  • 26/6, ore 21, Libreria Tadino. Tutta un’altra storia – L’omosessualità dall’antichità al secondo dopoguerra (presentazione del libro di Giovanni Dall’Orto, con Gabriele Strazio).
  • 28/6, ore 18:30, CIG Arcigay Milano. Una donna, una mamma, una lesbica – Veronica di “Fuorilogo” si racconta al Gruppo Donna.
  • 28/6, ore 19, Casa dei diritti. T’innamorerai senza pensare (presentazione del libro di Francesca Vecchioni).

ARTE

  • 20/6, ore 9, Palazzo Reale. Omogirando – Visita guidata gay friendly alla scoperta della mostra “Leonardo da Vinci 1452-1519″ (prenotazione obbligatoria).
  • Dal 17 al 27 giugno, Spazio m’Arte. Arte, cibo per la mente – Mostra sul tema dei diritti e del rispetto delle diversità oltre ogni genere. Venerdì 26 dj set ore 18-22.
  • 24/6, ore 18-23:45, Leccomilano. Inaugurazione della mostra personale di Naki in collaborazione con Protopapa.
  • 26/6, ore 18, City Art. Inaugurazione Mail Art Exhibition – Mostra di mail art di 127 artisti da 24 paesi a sostegno dei diritti LGBTI (fino al 4 luglio).

SPORT

  • 28/6, ore 14-22, Quanta Sport Village. Milano Pride Open 2015Evento sportivo collettivo con tornei di tennis e beach volley, pedalata nel Parco delle Groane, flash lessons all’aperto di taekwondo + aperitivo finale.

Contatti Milano Pride: sito ufficialeFacebook – Twitter

Milano Pride: TUTTI GLI EVENTI!

17 maggio: contro l’omofobia sostieni Milano Pride!

Si apre oggi la settimana che porta al 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, una ricorrenza promossa dall’Unione europea per sensibilizzare cittadini e istituzioni nella lotta contro omofobia, bifobia e transfobia. Per l’occasione, in molte città italiane sono in programma eventi, convegni e flash mob.

A chi sostiene, in mala fede, che in Italia l’omofobia non esiste – e purtroppo sui social se ne trovano molti – andrebbe mostrato il rapporto Ilga Europe 2015, pubblicato ieri: una netta bocciatura per il nostro Paese, che risulta essere il più omofobo dell’Europa occidentale (al netto dei micro Stati come San Marino e Monaco). rainbow map 2015

Oggi vorrei però focalizzarmi sulla mia città. È noto come Milano sia una delle città più friendly d’Italia e in questi ultimi anni, a livello sia di società civile sia di amministrazione comunale, è molto attiva nella lotta contro l’omofobia. Il sindaco Pisapia non solo ha varato il registro delle unioni civili (luglio 2012), ma ha anche partecipato al Pride dello scorso anno e ha più volte preso posizione a favore dei diritti LGBT. L’ultima volta poche settimane fa, quando ha invitato i suoi concittadini, a mezzo social, a firmare la petizione “Stop omofobia a scuola”, contro il bullismo omofobico e a favore dell’educazione al rispetto delle differenze nelle scuole.

Anche quest’anno, in occasione della Giornata contro l’omofobia, Milano sarà in prima fila contro le discriminazioni, con il flash mob #hungryforhumanrights organizzato da Arcigay Milano. L’appuntamento è per domenica 17 maggio, ore 15, davanti a Palazzo Reale.

Non vi basta? Volete dare il vostro contributo contro l’omofobia in modo più diretto? Bravi! Eccovi subito l’opportunità per farlo.

Manca ancora più di un mese all’evento arcobaleno dell’anno ma, nell’attesa che venga svelato il programma della Pride Week, non chiedetevi cosa Milano Pride possa fare per voi: chiedetevi cosa potete fare voi per Milano Pride!

Il Comitato arcobaleno, che organizza il Pride, ha lanciato in questi giorni una campagna di crowdfunding grazie alla quale tutti i cittadini che credono nell’uguaglianza e nel rispetto possono dare il proprio contributo per sostenere le spese per la parata e per gli eventi della Pride Week.

crowdfunding

Negli ultimi anni gli organizzatori sono riusciti a ridurre di molto le spese per il Pride. È anche in quest’ottica che va letta, per esempio, la rinuncia ai costosi carri musicali nelle edizioni 2013 e 2014, spesso criticata dalla comunità LGBT ma necessaria per la sopravvivenza del Pride e delle associazioni stesse. L’anno scorso fu allestito un solo carro, che sfilò in testa al corteo; quest’anno i carri ci saranno, ma sempre con un occhio alla sostenibilità economica: accanto al carro principale sfileranno infatti altri carri allestiti da privati o da altre associazioni.

Anche per questa edizione del Pride ben due terzi delle spese, cioè 20.000 € sui 30.000 previsti a budget, saranno a carico delle associazioni LGBT di Milano (principalmente Arcigay Milano), che – come tutte le associazioni di volontariato, specie in questo periodo di crisi economica – non navigano certo nell’oro.

Per sostenere Milano Pride potete quindi fare una di queste cose (meglio ancora se le fate tutte e tre!):

  • partecipare al corteo del 27 giugno e agli eventi della Pride Week;
  • diventare volontari del Milano Pride;
  • donare il vostro contributo economico.

Spesso la comunità LGBT non si rende conto dei costi sostenuti dalle associazioni e dà per scontate tutte quelle attività che si vede offerte durante l’anno. Un esempio? Quando, qualche anno fa, il Festival Mix ha rischiato seriamente di scomparire ed è stato costretto a fare a meno di dj-set e aperitivi sul sagrato del Piccolo, in molti si sono indignati e si sono scagliati contro gli organizzatori, senza capire che il problema era molto più complesso. Le associazioni non possono essere lasciate da sole, altrimenti gli eventi LGBT organizzati nel corso dell’anno rischiano di diventare un buco nero che inghiotte soldi ed energie, mettendo a repentaglio la sopravvivenza delle associazioni stesse. Gli sponsor, soprattutto in questi anni di crisi, sono pochi e poco generosi (se però avete un esercizio commerciale e volete diventare partner di Milano Pride, ecco la pagina che fa per voi).

convenzioni Milano pride

È necessario che la comunità LGBT si risvegli e che sostenga le associazioni: non solo con la partecipazione agli eventi, ma anche con le donazioni e con l’offerta del proprio tempo in quanto volontari.

Avete donato qualche soldino al Pride ma ancora non vi basta? Sentite di poter fare di più? Beh, come tutti gli anni potete donare il vostro 5 per mille ad Arcigay o ad Arcigay Milano, oppure a un’altra delle tante altre associazioni che – formando volontari competenti e sostenendo spese spesso ingenti – lottano ogni giorno a favore dei diritti e della dignità dei cittadini LGBT.

17 maggio: contro l’omofobia sostieni Milano Pride!

Il 25 aprile è anche arcobaleno

Vivo a Milano, città medaglia al valor militare per la guerra di Liberazione, da quasi 6 anni e nei primi di questi troppe volte, durante le celebrazioni di piazza del 25 aprile, ho dovuto constatare l’assenza (o la scarsissima visibilità) delle associazioni LGBT. Certo, molti attivisti del movimento hanno sempre partecipato al corteo a titolo personale, ma per lo più senza mostrare alcun simbolo di appartenenza a questa o quella associazione. Negli anni passati le bandiere LGBT in piazza erano poche e sparute, quasi mai numerose e distintamente visibili.

Qualcosa ha iniziato a cambiare lo scorso anno, quando un folto gruppo di volontari del Gruppo Scuola di Arcigay partecipò al corteo con bandiere arcobaleno e volantini.

25_aprile_2014
Il Gruppo Scuola di Arcigay Milano al corteo del 25 aprile del 2014.

Quest’anno sarà diverso. Sia i Sentinelli di Milano sia Arcigay hanno annunciato la loro presenza, che sarà senz’altro numerosa e ben visibile lungo il corteo. Quest’anno più che mai, dopo lunghi mesi di attacchi e menzogne contro la comunità LGBT, è importantissimo esserci ed essere visibili: non solo in quanto cittadini ma anche in quanto cittadini omosessuali o transessuali.

Il 25 aprile si celebra la Liberazione dal nazifascismo. Come è noto, tra le vittime dei totalitarismi ci furono anche molti omosessuali e transessuali, che per di più dopo la fine della guerra non ricevettero alcun tipo di risarcimento né di riconoscimento ufficiale. In molti casi, dopo l’apertura dei lager, gli omosessuali là internati vennero semplicemente traslati nelle prigioni dei rispettivi Paesi. Anche la storiografia e l’insegnamento scolastico hanno preferito ignorare per decenni le vittime LGBT.

Per approfondire l’argomento, vi consiglio questo libro: Circolo Pink, Le ragioni di un silenzio, Ombre corte, 2002.

le ragioni di un silenzio

In Italia il fascismo non introdusse leggi repressive ad hoc contro gli omosessuali. Sembra che Mussolini, alla proposta da parte di un gerarca di introdurre una legge contro i comportamenti contro natura, rispose che non ce n’era bisogno perché “in Italia sono tutti maschi”. I veri maschi italiani, fascisti e virili, non soffrivano di certe perversioni. Quella, semmai, era roba da inglesi effeminati. La repressione però ci fu, anche in assenza di dispositivi di legge specifici. Il confino (emarginazione fisica) e lo scandalo (emarginazione sociale) che colpivano gli omosessuali e le loro famiglie erano forse, agli occhi di Mussolini, più che sufficienti per estirpare il vizio dall’Italia fascista. Senza per questo dover mai ammettere la sua esistenza con una legge ad hoc.

Sul confino degli omosessuali durante la dittatura fascista, c’è un bel graphic novel: De Santis e Colaone, In Italia sono tutti maschi, Kappa Edizioni, 2010.

Stampa

Sul piano sociale la repressione degli omosessuali fu delegata implicitamente a un altro organo di controllo della società, che aveva occhi e orecchie sparsi in tutti i comuni del Paese, anche in quelli più piccoli e remoti. Un controllo capillare delle coscienze, una sorta di Panopticon perenne, in grado di inculcare idee omofobe nella gente (esattamente come oggi) e di punire le devianze facendo scoppiare lo scandalo. Sì, stiamo parlando della Chiesa cattolica.

Un ultimo consiglio di lettura che vi lascio per prepararsi al 25 aprile è il bel libro di Paolo Pedote, Storia dell’omofobia, Odoya, 2011. In particolare i capitoli 6 e 7: “Triangoli rosa e triangoli neri”, “Terra di infanti”.

storia dell omofobia

Ancora oggi, a distanza di 70 anni dalla Liberazione, il nostro Paese ci nega diritti e tutele fondamentali. Per di più, nell’ultimo anno la comunità LGBT è stata sotto costante attacco da parte della destra cattolica.

Riappropriamoci quindi di un giorno che è anche nostro. Facciamoci sentire, partecipiamo, reclamiamo quei diritti che ancora oggi ci vengono negati in modo del tutto arbitrario e ideologico.

L’appuntamento con il gruppo di Arcigay Milano è per sabato 25 aprile, alle ore 14 davanti al Planetario (Corso Venezia 57 – M Porta Venezia).

Il 25 aprile è anche arcobaleno

Verso Milano Pride: l’attesa è cominciata

La grande attesa è cominciata. L’evento su Facebook è stato lanciato, il sito ufficiale rispolverato, il Comune di Milano ha concesso anche per quest’anno il patrocinio: da più parti si inizia a parlare del Milano Pride 2015.

Le associazioni del Coordinamento Arcobaleno, con il traino di Arcigay Milano, sono attive da mesi per organizzare uno dei Pride cittadini più belli degli ultimi anni. Il 2015 è l’anno di Expo e in città saranno presenti decine di migliaia di turisti: ci si aspettano quindi grandi cose dagli organizzatori.

L’appuntamento, come avviene ormai dal 2013, è per la Pride Week (22-28 giugno), un’intera settimana di eventi che culminerà nella parata di sabato 27 giugno.

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Da oggi, e per i prossimi tre mesi, la rubrica Verso Milano Pride vi accompagnerà all’evento più amato dalla comunità LGBT. Inganneremo l’attesa con succose anteprime, post dedicati alle varie edizioni del Pride meneghino e notizie arcobaleno locali. 

Verso Milano Pride: l’attesa è cominciata