5 motivi per cui un etero dovrebbe partecipare al Pride

Non vi farò la lezioncina su quando, dove e come è nato il Pride. Mi auguro che non ne abbiate bisogno. Mi auguro anche che sappiate cosa rispondere al bigotto o al gay represso di turno che puntualmente starnazzeranno i loro stereotipi sul Pride, magari senza mai esserci andati. Una buona risposta potrebbe essere questa.

pride


Oggi mi rivolgo agli amici etero, perché abbiamo bisogno di voi.
Se è vero che per i neri degli Stati Uniti le cose hanno iniziato a cambiare quando i bianchi sono scesi in piazza al loro fianco, se è vero che per le donne, anche nel nostro Paese, la parità ha smesso di essere un miraggio solo quando anche gli uomini – mariti, padri, amici, fratelli – hanno iniziato a sostenere l’emancipazione femminile (un esempio fu il referendum sull’aborto del 1981), oggi noi lesbiche, gay, bisex, transessuali e intersessuali abbiamo bisogno di voi cittadini etero. Dopo manifestazioni omofobe e fasciste come quelle delle Sentinelle in piedi, dopo il Family Day di sabato scorso, all’insegna della becera propaganda cattolica antigay e antifemminista, il silenzio non è più un’opzione: anche per voi è giunto il momento di scegliere da che parte stare. Che abbiate o meno amici o parenti gay, i diritti LGBT vi riguardano eccome. È una questione di rispetto, di uguaglianza, di diritti umani.

Abbiamo bisogno di voi per cambiare questa società e questa politica. Siamo i vostri vicini di pianerottolo, i vostri cugini, i vostri colleghi. Siamo il panettiere sotto casa, l’insegnante di inglese, il tassista che vi porta in stazione. Abbiamo i vostri stessi doveri, paghiamo le stesse tasse, contribuiamo agli sgravi fiscali e alle pensioni di reversibilità a cui soltanto voi avete accesso. Vi chiediamo uguali diritti. Vi chiediamo, per le nostre coppie e famiglie, le stesse tutele di cui godono le vostre. Vi chiediamo che i nostri figli non finiscano in un limbo legislativo nel caso in cui venga a mancare il genitore biologico. Vi chiediamo di poterci prendere cura della persona che amiamo nel caso in cui finisca all’ospedale, senza che un medico ottuso ci chiuda la porta in faccia, senza dover mendicare la pietà del personale di un ospedale. Vi chiediamo di costruire insieme una società in cui nessuno – a scuola, per strada o al lavoro – si senta mai più legittimato a insultarci, picchiarci o discriminarci.

Qui a Milano ho la fortuna di avere diversi amici etero che partecipano regolarmente al Pride. Magari non tantissimi, ma un discreto numero. Quando questo non succede ci resto malissimo. Fare la conta delle assenze, dover constatare che all’amico taldeitali non frega nulla dei miei diritti è una delusione enorme. Al contrario, che soddisfazione, che gioia, che commozione, quando incontro al Pride un amico o una amica etero! (Succede più spesso con le amiche, a dire il vero.)

Ma perché un etero dovrebbe partecipare al Pride? Beh, è presto detto.

  • Perché il Pride è come il Primo Maggio o il 25 aprile. E al Primo Maggio e al 25 aprile ci si va, punto e basta. Per noi cittadini LGBT il Pride ha la stessa importanza, lo stesso valore fondativo e identitario, la stessa portata democratica.
  • Perché la felicità dei vostri amici gay, lesbiche e trans dovrebbe starvi a cuore. Ma non è necessario avere amici gay per sostenere i diritti LGBT, così come non è necessario essere un panda, o conoscerne uno, per sostenere il WWF: è una questione di rispetto e senso civico.
  • Perché una società più giusta renderebbe più bella e serena la vita di tutti: la vostra, quella delle persone che vi circondano, quella dei vostri figli. E se mai i vostri figli dovessero rivelarsi omosessuali, bisessuali o transessuali, allora il Pride – questo Pride e tutti quelli che seguiranno finché non avremo pari diritti – riguarderebbe anche loro.
  • Perché vi commuovereste nel vedere i vostri amici gay sfilare insieme ai loro genitori. Che magari ci hanno messo una vita ad accettare l’idea di avere un figlio omosessuale, e un’altra per iscriversi all’Agedo. O magari ci hanno messo pochissimo a fare entrambe le cose, ma è emozionante anche così.
  • Perché vi divertireste un sacco e per un pomeriggio potreste diventare vere e proprie icone gay (che non significa essere gay). E allora sì che potrete dire di essere davvero fichi!
Suzzina benedice Milano Pride 2013.

Quindi quest’anno non accampate scuse. La gita fuori porta la farete il prossimo week-end! Sabato 27 giugno scendete in piazza con noi!

A Milano l’appuntamento è alle 15 in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale.

 

*** Upgrade ***

A distanza di un anno, questo articolo ha ricominciato a circolare sui social autonomamente (ormai è grande e vaccinato), segno che vi è piaciuto e continuate a condividerlo. A scanso di equivoci, vi ricordo che quest’anno (2016) il Pride di Milano si svolgerà sabato 25 giugno: partenza ore 16 da piazza Duca d’Aosta.

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5 motivi per cui un etero dovrebbe partecipare al Pride

71 pensieri su “5 motivi per cui un etero dovrebbe partecipare al Pride

      1. Roberto ha detto:

        AHAHAH…la Scomunica!!!
        Beh, Anna la bigotta, potrebbe comunque recarsi innanzi al portale d’ingresso del castello di Matilde di Canossa… tanto siamo in estate e si scamperà la neve.

        W il MedioEvo ❤

    1. Manuela ha detto:

      più’ che passabile, al massimo saresti “passibile” di scomunica… incredibile come l’ottusità vada spesso e volentieri a braccetto con un livello di alfabetizzazione terzomondista…
      con tutto il rispetto per il terzo mondo

  1. Dav ha detto:

    Bravissima, concordo!
    Soprattutto la mancata presenza di amici che pensano che il pride sia roba da omosessuali e ogni anno non si pongono neppure il problema di partecipare.
    Certo, non si può pretendere nulla, però non è piacevole essere lasciati soli da persone con cui condividi la tua vita… e la delusione è profonda… quasi quanto l’insicurezza di avere attorno persone che, forse, non ti ritengono allo stesso livello da meritare gli stessi diritti – e non è un bel pensare.

  2. Marco ha detto:

    Sono finito una volta per sbaglio al Gay Pride di Montreal e mi sono divertito un casino! All’inizio non avevo neanche capito cos’era…

  3. cosa voll dire essere gay transessuali lesbiche apriamo il cervello a 365 gradi cosa hanno diverso da noi i gay le lesbiche e i transessuali rispondo alla SIG CHE DICE CHE E CATTOLICA ERG SIG LA BIBBIA NON CONDANA LE PERSONE SIA CHE SONO LESBICHE GAY E I TRANSESSUALI MA CONDANNA L’ATTO .

    1. antonella ha detto:

      Il papa è il vicario di Dio sulla terra e l’ unità della famiglia è quella. 2 uomini non possono concepire da soli. punto. Essere gay o lesbiche ormai è di moda perchè non volete capire la vostra vita. Queste feste sono solo delle baracconate.

      1. Aurora ha detto:

        Io ci sono stata. Con la mia famiglia, mio marito e figlia di 9 anni.
        Voglio crescere un essere umano in grado di capire che il mondo ha tanti aspetti.
        Voglio crescere un essere umano rispettoso degli altri, e non solo di ciò che riconosce come simile a sé. Dunque, un inutile piccolo orticello.
        Voglio che da adolescente non diventi l’inutile bulletta che sfotte o un essere indifeso incapace di mettersi dalla parte di chi sta subendo.

        E la cosa migliore è far passare il concetto partecipando a una festa.
        Si è divertita tantissimo!

        Insomma, Antonella, vorrei che da grande non la pensasse come quelli che la pensano come te.
        sono stufa della gente che ama i ghetti e vuole che certi diritti siano solo per sé.

      2. andreaabbassoibigotti ha detto:

        ANTONELLA….ci sei o ce la fai o tutte e due….ti auguro di essere discriminata per il resto dei tuoi giorni per essere UNA BIGOTTA RAZZISTA…. AH Dimenticavo, tu che sei nata dalla costola di adamo… hai partorito e partorirai con dolore… speriamo nel tuo caso TANTO

      3. L’unica famiglia è quella? io pensavo che l’unica famiglia fosse quella composta da una vergine rimasta incinta per opera dello spirito santo, che partorisce il figlio di dio che però viene affidato al marito della vergine ( il cornuto giuseppe) che lo cresce come se fosse figlio suo, sapendo che invece è figlio di dio, ma nato per concepimento dello spirito santo ( quindi due padri, una vergine incinta e un concepimento surrogato) è questa la famiglia tradizionale, giusto?

  4. sissi ha detto:

    Io ci sarò ma a Cagliari con la mia splendida amica lesbica x la quale farei di tutto…. E dico agli IGNORANTI che stiamo combattendo per dei diritti e che il papà non darebbe mai una scomunica a chi partecipa a una manifestazione pacifica volta alla felicità e alla tutela delle persone!

  5. Gentile Antonella, prendere alla lettera le Sacre Scritture – di qualunque religione siano – è sempre un’operazione molto pericolosa. Mi auguro, per esempio, che lei non mangi i gamberetti, che nella Bibbia sono vietati al pari della sodomia: in caso contrario, potrebbe finire all’inferno. Le ricordo anche che nel Vangelo Gesù non dice nulla a proposito dell’omosessualità: quindi i casi sono due, o si è “dimenticato” oppure, più semplicemente, non c’è assolutamente nulla da condannare nell’omosessualità. Le ricordo infine che in uno Stato laico lei non è né il potere né il diritto di pretendere che la sua etica religiosa divenga legge dello Stato valida per tutti.
    Se lei ha paura di una scomunica, non vada al Pride. Si ricordi però che nel corso della storia sono stati tanti i casi in cui la Chiesa ha perpetrato crimini contro l’umanità e ha cercato di rallentare i diritti umani e la felicità delle persone. Siete dalla parte sbagliata della Storia, è solo questione di tempo: dai sondaggi più recenti, la maggioranza degli italiani è favorevole al matrimonio per tutti.
    Le baracconate sono manifestazioni come il Family Day, in cui son state propagandate indecenti bugie sull’inesistente “teoria del gender” e persino una legittimazione della violenza sulle donne da parte di Kiko Arguello. Perché non fate manifestazioni contro la pedofilia dei preti, o contro la tratta delle schiave del sesso (alimentata da schiere di bravi mariti eterosessuali che vanno a prostitute sulle strade), invece di prendervela con le nostre famiglie? Scanzalizzatevi per i problemi veri, non per quelli inventati dalla propaganda bigotta.
    Venendo al capitolo famiglia. Nel corso della storia non è mai esistita, né mai esisterà, un unico modello di famiglia. Anche il modello nucleare (genitori + figli) a cui siamo abituati oggi, ha pochi decenni di vita: fino agli anni 40-50, le famiglie italiane erano composte da genitori+figli+nonni+ziii+parenti di vario grado. Oggi ci sono coppie con tanti figli, con pochi figli, con zero figli, famiglie monoparentali, coppie separate con o senza figli, famiglie allargate perché i genitori si sono separati e poi sposati con un altro partner, coppie gay e lesbcihe con e senza figli… Non esiste una sola famiglia. Questa è la realtà dei fatti e lo Stato non può più chiudere gli occhi, deve tutelare tutte le famiglie, non un solo tipo.
    Lei si comporti pure secondo la sua coscienza, ma sappia che la vostra è una battaglia contro i mulini a vento: le nostre famiglie non vi recano alcun danno. Opporsi ai diritti di una minoranza è ingiusto e scorretto da un punto di vista etico. Secondo un’etica laica e rispettosa di tutti, non secondo un’etica religiosa che opprime sia i suoi credenti sia chi non crede.

    1. Lorenzo ha detto:

      Sei la migliore. Riassumi in poche righe tutto quanto di vero c’è in questa storia di famiglia e matrimonio gay, gay pride e pure l’occhio onnipresente della religione in Italia.

    1. Dav ha detto:

      un altro troll come Antonella?
      se vuoi andare ci vai, altrimenti non è una scusa che te lo impedisce (scomunica mai avvenuta in anni di 30 anni di pride in tutto il mondo, il prete che dissuade, il gatto che mangia i compiti a casa)
      trovo veramente di pessimo gusto trollare su questo argomento.

      1. antonella ha detto:

        trollare su questo argomento? mi spiace io non stavo trollando. Il pride è solo una baracconata. Avete bisogno di vestirvi come pagliacci per manifestare il vostro “essere” diversi? e anche qui ci sarebbe un bel da dire ( ritornando anche sulla chiesa). Per la scomunica, forse a te non importerà, ma a me si. La famiglia tradizionale è quella che puo’ concepire , non gente che si crede diversa…

      2. Antonella, al Pride la gente non si veste da pagliaccio. Venga a vedere e vedrà che il 99% delle persone è in jeans e maglietta. L’altro 1% in ogni caso è libero di vestirsi come vuole: il Pride è uno sfogo dopo 364 giorni di repressione omofoba.
        La famiglia poi non è e non è mai stata singolare, ma plurale. Ci sono diversi tipi di famiglia. Non è famiglia solo quella che può concepire (provi a dirlo a una coppia sterile e vedrà che si becca un ceffone). Per non parlare delle famiglie etero in cui avvengono abusi sui minori o che abbandonano i figli: perché quelle devono avere più diritti della mia?

      3. Sheldam ha detto:

        Antonella, tesoro, vedi un attimo come si vestono i tuoi amici in Vaticano e poi dimmi chi è più baraccone e pagliaccio…

    2. rosario ha detto:

      Il parroco ha fatto bene a scoraggiarvi Nell andare al prode, forse avreste incontrato lui o qualche suo amichetto !! La storia insegna…aprite gli occhi e il cervello gente!!😉

  6. Angela ha detto:

    Io al pride ci vado, non a Milano ma a Cagliari, e ci vado ogni anno insieme a mio marito, a mio figlio con la sua ragazza e a tantissime amiche e amici, etero e omosessuali . Per me esiste una sola famiglia: quella felice! Poco importa da chi è composta. E andrò fino al giorno in cui i diritti verranno riconosciuti a tutti, nessuno escluso. Posto che la mia famiglia non verrà compromessa se a un’altra famiglia verranno riconosciuti i diritti che io ho già, mi batterò sempre per estendere i diritti non per negarli. Quanto alle scomuniche.. le lascio a chi crede ancora che la terra è piatta, le donne devono essere sottomesse e vanno messe al rogo e a quei padri tanto devoti che fanno sesso a pagamento con le bambine degli altri e poi vanno al family day con moglie e figli.

  7. Elisabetta ha detto:

    A palermo oggi ci sara il Pride, io andrò con il mio ragazzo. Tengo a sottolineare che sono etero e che sono una ragazza, ma come dice per l’appunto l’articolo BISOGNA LOTTARE PER I DIRITTI DI TUTTI.

  8. roberta ha detto:

    L’orientamento sessuale è intimo e personale ed è determinato da madre natura ( maschio o femmina), da quando esiste l’uomo!! Andare in giro per il mondo e mettersi in mostra perché si è lesbiche,gay o gender non cambia la realtà ! Se i vostri genitori =uomo +donna, non si fossero accoppiati voi non sareste nati! Quindi cosa volete dimostrare o cosa volete ottenere? Siete nati da un uomo e una donna , non da due donne che si sono accoppiate o da due uomini che si sono inculati..e nemmeno siete nati da due mutanti! Non cambierete la natura , neppure tra mille anni..

    1. Gentile Roberta, una cosa è l’orientamento sessuale, un’altra è il sesso biologico (xx o xy). Ma mi rendo conto che per lei siano concetti un po’ difficili. In natura esistono vari orientamenti sessuali, non solo l’eterosessualità: contro natura è voler reprimere il proprio orientamento, o pretendere che gli altri lo reprimano. I nostri genitori sono etero, è vero, ma anche una coppia di gay o di lesbiche può allevare bambini: i nostri figli stanno bene, vada a conoscere una famiglia arcobaleno e lo vedrà. Per non parlare poi del fatto che da due etero possono nascere figli gay: se i suoi figli si rivelassero omosessuali, lei oggi starebbe lottando contro i loro diritti e la loro felicità.

    2. Alex ha detto:

      La prego, almeno non usi parole che non conosce, l’ignoranza trasuda già da ogni sua parola!
      “Gender” significa genere. Non ha senso dire di “essere gender”. Cercate di informarvi un minimo prima di ripetere a pappagallo parole senza senso.

  9. roberta ha detto:

    Non servono a nulla le tue precisazioni su orientamento sessuale o biologico e chiederti se sia un concetto difficile o meno per me! La questione è tutt’altra..esiste il maschio ed esiste la femmina , questo è la vita da millenni..non potete certo modificare l’origine della vita..o siete nati da altre vie? State con i piedi per terra e cercate di aiutare chi si definisce lesbica , gay , mutante o qualche altra cosa..dato che chi diventa così é perché ha subito traumi e abusi in età infantile, e questo lo dicono gli stessi gay e le stesse lesbiche e ne conosco diversi..Se avessi un figlio così andrei a curare l’origine del problema anziché ingigantirlo!

    1. L’omosessualità non è una malattia e non deriva da traumi. Si aggiorni, siamo nel 2015. Se lei volesse curare suo figlio lo condannerebbe all’infelicità. Che lei lo voglia o meno, noi lesbiche e gay i figli continueremo a farli, e lo Stato deve tutelarli al pari dei vostri. Essere eterosessuale non è una condizione sufficiente per essere un buon genitore: contano l’amore e la cura per i figli, non la biologia. Altrimenti che mi dice delle coppie etero che crescono male i figli o li maltrattano o li abbandonano?

  10. roberta ha detto:

    Non è una mia teoria ,ne tantomeno mi sono svegliata una mattina dicendo che l’omosessualità è una malattia e che deriva da traumi! Sono gli stessi gay e le stesse lesbiche che lo hanno detto, sia pubblicamente che in privato! Molti hanno ammesso queste cose e sono in cura ..a differenza tua che invece ritieni che i gay,lesbiche e mutanti possano fare figli ! Come li fate? Con ovulo e sperma li fate! Perciò ringraziate che esistano gli etero altrimenti andreste in estinzione..

    1. Ma molti chi? Io e tutte le persone che conosco no! Mi citi delle fonti serie e autorevoli! Gli psicologi di tutti i paesi occidentali la pensano diversamente. Si aggiorni, l’omosessualità non è una malattia.

  11. roberta ha detto:

    Cosa vuoi i nomi e i cognomi dei gay e delle lesbiche che hanno ammesso di avere subito traumi in età infantile? Cosa vuoi? Io ho espresso una realtà comune a molti,perciò documentati tu piuttosto! E nelle librerie ci sono dei testi dove psichiatri e psicologi spiegano questa realtà..poi se voi volete negare l’evidenza e vivere nella menzogna propinandola pure agli altri sprecate solo del tempo che potreste invece impiegare per aiutare chi soffre di questa situazioni..

  12. Federica ha detto:

    Roberta,io sono lesbica,ma non ho mai subito abusi o traumi,e sono felice di essere me stessa. Se i miei genitori mi mandassero in cura morirei dentro,non sono malata mentale se amo una ragazza,come un transessuale non è malato mentale se è nato nel corpo sbagliato,o un uomo se ama un uomo. Sei libera di essere bigotta,ma sei tu a non dover “negare l’evidenza e vivere nella menzogna propinandola pure agli altri “. Certo,ci sono omosessuali che hanno subito traumi in età infantile,come ci sono etero che hanno subito traumi in età infantile.

  13. Sheldam ha detto:

    Io sono gay. Non ho nessun problema con la mia sessualità, tutti i miei amici, datori di lavoro, insegnanti, conoscenti… tutti sanno che sono gay e tutti mi apprezzano per come sono. Sicuramente sono fortunato io, perché ci sono molte persone, come la signora/ina Antonella, che evidentemente ha seri problemi di omofobia.
    A questa signora/ina, vorrei render noto quanto mi sono profondamente sentito ferito, qualche giorno fa, quando mio padre, eterosessuale, grandissimo testa di ca**o che per tutta la vita è stato bravo a ricevere dai suoi genitori e distruggere qualsiasi cosa gli abbiano dato, ha affermato “bah questo gaypride… allora io voglio il normalpride”.
    Mio padre mi ha dato dell’anormale. Mio padre. Antonella, si rende conto di quanto un figlio può sentirsi ferito da queste parole? Io ho 39 anni, sono un uomo fatto, ho passato un sacco di esperienze in vita mia, tante più di quelle che ha fatto quell’ignorante bigotto di mio padre, eppure questa sua frase mi ha ferito.
    Può immaginare quanto lei può ferire e traumatizzare un suo ipotetico figlio omosessuale con quello che afferma?
    Una madre che pensa che il figlio sia anormale, malato solo perché AMA in maniera diversa da lei. È mostruoso. Se poi suo figlio per lei proverà solo ribrezzo e quando lei sarà anziana e magari avrà bisogno di assistenza suo figlio le girerà le spalle, beh, si faccia un esamino di coscienza.
    Noi omosessuali, lesbiche, transessuali, bisessuali, intersessuali, siamo prima di tutto ESSERI UMANI, e tutti, etero o no, non avete certo l’obbligo di amarci, ma avete il DOVERE di RISPETTARCI. Quindi non vada al pride, ma le assicuro che se veramente un inferno esiste, si spalancherà sotto un genitore che rinnega il proprio figlio, che lo considera anormale e malato. Non di certo sotto una persona che lotta per la felicità del suo prossimo.
    Ama il prossimo tuo come te stesso. Chi lo diceva?

  14. Michele Magni ha detto:

    Ma ancora rispondete a queste signore che sono evidentemente dei fake? Si stanno sganasciando un casino. Spero perlomeno che sia un fake una che dice di non appoggiare i diritti di tutti per paura della scomunica. Altrimenti bisognerebbe sincerarsi della sua identità e mandarle un assistente sociale per quei poveracci dei figli.

  15. roberta ha detto:

    Non ho problemi seri problemi di omofobia, sono semplicemente una donna a cui piacciono gli uomini! L’inferno si spalanca per chi come voi é traumatizzato o sicuramente lo é stato e anziché correre ai ripari lo prende invece nel culo, scusatemi il crudo senso delle parole, e vuole propinare pure agli altri che sia una cosa normale..! Ripeto propagandare i vostri più svariati orientamenti sessuali non servirà a cambiare il mondo..voi siete nati dall’unione di una donna e di un uomo..e non da due vagine o da due peni! Quindi a che serve sbandierare il contrario ? Intanto posto un pó di lettura interessante e poi ne posteró altra..Omosessualità e bisessualità come patologia psichiatrica

    in medicina il concetto di NORMALITA’ ha due definizioni,una di natura STATISTICA e l’altra di natura ADATTATIVA.
    1)Dicesi normale caratteristica presente nel 95% della popolazione
    2)Dicesi normale caratteristica che presenta vantaggi nel mantenimento in vita dell’individuo e/o nella crescita della specie.

    il primo punto è facilmente risolvibile: l’omosessualità riguarda in tutto il mondo il 2-3% della popolazione maschile e l’1-2% di quella femminile(Fergusson,Horwood,Beautrais, Archives of general Psychiatry)
    Il secondo punto è evidente per quel che riguarda lo svantaggio nella crescita della specie. Riguardo il benessere dell’individuo Fergusson e colleghi in Nuova Zelanda, Cochran,Mays e Gilman negli USA, e Sandfort e de Graaf in Olanda(notate le diverse nazioni) hanno analizzato in tutto un campione pari a 15000 soggetti trovando incidenze da doppie a triple negli omosessuali di:
    DEPRESSIONE
    ANSIA
    ALCOLISMO
    TOSSICODIPENDENZA DA DROGHE PESANTI
    IDEAZIONE,PIANIFICAZIONE E TENTATIVO DI SUICIDIO.

    L’omosessualità,contrariamente a quanto viene propagandato, NON è una scelta. La pulsione sessuale nei confronti di individui dello stesso sesso viene semmai SCOPERTA,e generalmente prima dello sviluppo puberale dei parisesso eterosessuali(Warner,McKeown,Griffin,Jhonson,Ramsay,Courtney,King, British Journal of psychiatry).

    L’OMOFOBIA NON E’ L’UNICA NE’ LA PRIMARIA CAUSA DI SOFFERENZA PER GLI OMOSESSUALI,per quanto giochi un ruolo notevolissimo come ci spiegano Radkowsky eSiegel in Clinical Psychology Rewiev e Meyer su Psychological Bullettin. Fin dall’infanzia infatti i soggetti che silupperanno omosessualità dimostrano meccaniche di gioco e relazionali ben diverse da quelle degli altri bambini. Peraltro,pur facendo studi in società a diverso grado di omofobia,la percentuale di suicidi varia in modo insignificante(studi citati precedentemente). In terzo luogo la discriminazione ed il razzismo in altre minoranze(ebrei,afroamericani,etc.) non hanno mai portato le stesse a mostrare cali di autostima o sintomi rivelatori di sofferenza psichica(con particolare riferimento alle pulsioni suicidarie). Generalmente la risposta è esattamente opposta.

    L’OMOSESSUALITA’ SI IDENTIFICA COME UNA PATOLOGIA DI TIPO MULTIFATTORIALE, CON ORIGINE BIO-PSICO-SOCIALE.
    La predisposizione genetica(mai determinante,peraltro)è stata dimostrata da Herrell, Goldberg, True, Ramakrishnan, Lyons,Eisen, Tsuang in Archives of General Psychiatry grazie ad uno studio sui gemelli omozigoti(con il 100% di DNA in comune).
    I gemelli ambedue omosessuali hanno percentuali di desiderio,ideazione e tentativi suicidari che da 2 a 10 volte maggiori rispetto ai gemelli ambedue eterosessuali. Le coppie gemellari discordanti invece si collocano nel mezzo con il gemello omosessuale che presenta cifre sovrapponibili alle coppie gemellari omosessuali,mentre il gemello eterosessuale presenta percentuali solo di poco inferiori.
    La componente genetica ha un peso al massimo del 50%

    Per quello che riguarda la componente psicosociale, è da riportare lo studio di Persico nella quale si legge che il 100% degli omosessuali maschi presentano un quadro familiare caratterizzato da una madre opprimente generalmente con disturbi d’ansia che non permette l’organico sviluppo caratteriale del soggetto e un padre emotivamente(e/o fisicamente) distante. Il professore Persico a proposito di questo ha appuntato un test bene evidente per dimostrare graficamente quanto scritto.
    L’omosessuale prova un’angoscia non comprensibile agli eterosessuali. Il suo è un enorme bisogno di sostegno,viene paragonato dagli psichiatri ad un’edera contro l’albero.
    Tendono-ovviamente a torto- a non sentirsi adeguati,nè accettabili o amabili. Colpisce come lo stesso grillini,poco dopo la pubblicazione degli ultimi studi,involontariamente alla domanda di crozza che gli chiedeva come volesse essere ricordato rispose “come una persona amabile”. Usò le stesse parole dei vari psichiatri citati.

    Sono spiegati molti altri fenomeni sociali,la cosa fondamentale da capire fondamentalmente è che fare scienza tramite i sondaggi e non tramite statistiche è l’antitesi della medicina.

    Non si aiutano i pazienti in queste condizioni.

    E’ emblematica la foto per spiegare il fenomeno della BISESSUALITA’.

    Tale foto è uscita in agosto con il Corriere della Sera,mentre si propagandava lo stile di vita bisessuale,con il classico metodo che non sto qui a spiegare.
    Anche la bisessualità non è una scelta. Il soggetto è un eterosessuale finchè non si venga a stabilire una problematica di natura familiare,lavorativa,etc. Insomma,uno stress particolarmente pesante.
    A quel punto il soggetto perde completamente la stima di se stesso. In una condizione di predisposizione,si viene così a trovare “senza radici”. Si torna così all'”effetto edera” già esposto nel primo post.
    Si potrebbe quindi parlare piuttosto di un “effetto pendolo”.

    La foto è stata chiaramente fatta con obiettivo propagandistico. Mai come in questo caso si può parlare meglio di “zappa sui piedi”.
    In alto vedete Angelina Jolie. Notate come appare in compagnia di Brad Pitt.
    Ora concentratevi nella foto a sinistra,come cerchi di conformarsi alla sua compagna: sembrano sorelle.
    Le foto grandi mostrano Anne Eche. A destra mentre sta col compagno.
    A sinistra sta invece con la compagna. Se non l’avessero chiarito,sembrerebbero due gemelle.

    1. andreaabbassoibigotti ha detto:

      secondo me sei frigida…..o impotente o tutte e due… omofobia = omosessualita’ latente o hai problemi ad accettare la tua sessualita’…. cmq sia auguriiiiiiiii!!!

  16. roberta ha detto:

    L’omosessualità è una patologia multifattoriale con origini bio-psico-sociali..pensateci bene se avete una coscienza a propinare ai bambini che prenderlo nel culo o che essere lesbiche sia naturale o tantomeno normale.. Non fate agli altri quello che non vorreste sia fatto a voi..!

    1. Roberta, non si intestardisca: l’omosessualità non è una malattia. Per il DSM già dal 1975, per l’OMS dal 1992. A sostenere che l’omosessualità non è una patologia e che quindi non si può né si deve curare sono le associazioni di psicologi e psichiatri, tra cui l’APA negli Stati Uniti e l’Ordine degli Psicologi in Italia. Negli USA le teorie riparative sono state messe fuori legge perché provocano gravi danni alle vittime senza per altro ottenere risultati: l’omosessualità non si può curare perché non è una malattia. Negli USA chi pretende di curare i gay con preghiere e torture psicologiche va incontro a multe e al carcere. Anche l’Ordine degli Psicologi Italiani ha condannato le teorie riparative.
      Per quanto riguarda le famiglie omogenitoriali, questa è la netta presa di posizione dell’Associazione degli psicologi italiani. (Ed è così anche negli altri Paesi occidentali).
      “L’Associazione Italiana di Psicologia ricorda che le affermazioni secondo cui i bambini, per crescere bene, avrebbero bisogno di una madre e di un padre, non trovano riscontro nella ricerca internazionale […]. Infatti i risultati delle ricerche psicologiche hanno da tempo documentato come il benessere psico­sociale dei membri dei gruppi familiari non sia tanto legato alla forma che il gruppo assume, quanto alla qualità dei processi e delle dinamiche relazionali che si attualizzano al suo interno. In altre parole, non sono né il numero né il genere dei genitori a garantire di per sé le condizioni di sviluppo migliori per i bambini, bensì la loro capacità di assumere questi ruoli e le responsabilità educative che ne derivano. In particolare, la ricerca psicologica ha messo in evidenza che ciò che è importante per il benessere dei bambini è la qualità dell’ambiente familiare che i genitori forniscono loro, indipendentemente dal fatto che essi siano dello stesso sesso.”

  17. Eugenio Conta ha detto:

    Tanto c’ è poco da dire. A prescindere che sono d’ accordo sui pari diritti, sposarsi e bla bla bla. (per dire che ormai sono discorsi comuni), il pride lo trovo “scusate il termine” . Squallido. L’ ho visto oggi per Bologna e c’ era la solita gente con travestimenti, piume e altro. Boh c’ è bisogno di fare una marcia del ridicolo? Non si puo’ protestare direttamente nelle sedi che dovrebbero decidere per questi diritti? in secondo luogo, ed è il mio pensiero, mi sembra che alcuni diventano gay per moda…(ma è necessario fare vocine idiote per far capire che uno è gay?) saluti

    1. Gentile Eugenio, al Pride il 99% della gente va in jeans e maglietta, il restante 1% è comunque libero di vestirsi come vuole. Il Pride è gioia e liberazione, è uno sfogo dopo 364 giorni di omofobia e di eteronormatività imposta. Per quanto riguarda la moda, che moda mai sarebbe quella di scegliersi la via più difficile e pericolosa? I gay sono molto più visibili rispetto a qualche decennio fa perché l’omofobia va calando, quindi più persone omosessuali fanno coming out. Ma l’omosessulità non è una scelta, quindi non può essere una moda. Lei quando ha scelto di essere etero?

  18. roberta ha detto:

    In realtà la gente non ha il coraggio di dire in faccia quello che realmente pensa ai gay, lesbiche ecc..e fingono di accettarli e soprattutto di comprenderli! Poi quando girano l’angolo e si trovano a parlare con noi etero dicono esattamente il contrario..! Essere spalleggiati da chi vi prende in giro non vi aiuterà a riconoscere quello che fate come normale!!! Inorridisco all’idea di un povero bambino che si sveglia ogni giorno con due papà o due mamme …il trauma a cui è sopposto ogni giorno é un maltrattamento psicologico verso i minori , che invece andrebbero tutelati ..

  19. Federica ha detto:

    Oh… poveri bambini… Hanno 2 mamme o 2 papà che li amano… 😦 vanno tutelati,è un abominio!!! Meritano di avere una madre ignorante e un padre assente,che fanno i chiesaroli professando amore per tutti,e che dietro la porta di casa maltrattano il figlio. Queste cose vengono dette da gente che ha detto che il mondo è piatto,che il sole gira intorno alla terra,che una vergine può rimanere incinta,e che un serpente può parlare,E mia cara,vorrei farle notare che gli scienziati o gli psicologi una volta li avreste torturati e bruciati.Lo sapevate,gentili signore,che l’omosessualità è da sempre diffusa anche negli animali? Degli esempi possono essere i Montoni, gli Albatri di Laysan,i delfini,le scimmie bonobo,i Leoni africani,i cigni,i pinguini,i gabbiani,le giraffe,le libellule… INNATURALE è sostenere che L’AMORE è sbagliato. Se io avessi due mamme o due papà sicuramente mi tratterebbero con amore,perchè hanno lottato per adottarmi. E cara roberta,mi permetta di dire che lei non conosce il mio migliore amico,si crede tanto intelligente,ma non lo è. I miei migliori amici mi hanno sempre sostenuta,per la legalizzazione del matrimonio omosessuale in America abbiamo festeggiato,erano sinceramente felici per me e un mio amico.Mi permetta di dire che lei è molto arrogante a pensare di conoscere i miei migliori amici. Le chiedo gentilmente di non generalizzare,perchè non tutti sono stron…ehm particolari come lei.

    1. Antonella ha detto:

      appunto in america…vedrai che quando cambierà il presidente e ne verrà uno diverso che cosa succederà alla legge appena fatta… ma dai. pensa a un bambino quando verrà preso in giro a scuola perchè ha 2 mamme… o due papà. per quanto dite che l’ omosessualità c’è anche in natura è innegabile che non potete avere figli naturalmente con 2 persone dello stesso sesso… quello che parli tu della terra piatta e via dicendo si tratta di scienza che ha dimostrato queste cose.Il resto come la vergine sono dogmi inconfutabili della chiesa e che ogni vero credente non metterebbe mai in dubbio. ma legalizzare il matrimonio omosessuale è un atto sbagliato

      1. Anche la Terra piatta era un dogma per la Chiesa di allora, e la scienza l’ha confutato. Proprio come ha confutato i pregiudizi sull’omogenitorialità che, ripetiamo fino alla nausea, non provoca alcun danno ai figli. Se poi i vostri bambini, piccoli omofobi maleducati, prendono in giro un bambino cresciuto da una coppia gay, allora il problema siete voi e la vostra ignoranza. In ogni caso, ascoltando l’esperienza delle Famiglie Arcobaleno dalla viva voce delle persone, si capisce subito che la società è molto più avanti della politica: ieri al Pride di Milano ha partecipato anche la preside di un asilo nido in cui vanno i figli di una coppia lesbica che conosco. Che voi lo vogliate o meno, noi i figli continueremo a farli.

  20. roberta ha detto:

    Ottime argomentazioni per difendere e giustificare quello che fate..prendere poi come esempio l’America! Una nazione senza tradizioni nè cultura propria che cerca di distruggere quella degli altri paesi….ne hanno fatte di nefandezze e ora sembra che i più grandi luminari della scienza arrivino da lì e con che trovate poi! Diversi scienziati amerikani stanno propinando al mondo intero che la pefofilia non è una malattia e non è da condannare..perché sarebbe un orientamento sessuale! Se sono questi i cervelli che aiutano a fare le leggi, capiamo benissimo perché in America si approvano i matrimoni gay! Pazzi.. Invece che occupare le piazze e sbandierare la vostra sessualità, perché non manifestate per i diritti che stiamo perdendo ( tipo il lavoro, pensioni,sanità) o per la lotta contro il cancro?? Questi sono i diritti umani per i quali bisogna lottare..! La vostra patologia che dipende da disturbi multifattoriali andrebbe curata anziché ingigantita..Che c’entrano poi gli animali e l’omosessualità lo sà solo lei..il gesto di un animale maschio verso un altro maschio è per definire il capobranco, é un gesto per sottomettere gli altri maschi ! Non c’entra nulla l’omosessualità!! Credo che sia lei ignorante e pure arrogante ad offendere a priori chi invece vuole esporvi i fatti sulla base di fatti e argomentazioni che rispecchiano la realtà..

    1. E chi le dice che io e altri cittadini LGBT non lottiamo anche per altre cause? Per esempio, ho fatto parte per anni di un collettivo che lotta contro la precarietà dei lavoratori nel settore in cui lavoro. La smetta di giudicare senza conoscere! Lei, piuttosto, lotta per qualche altra nobile causa oltre a voler mantenere i privilegi degli eterosessuali? Per quale motivo a noi LGBT è richiesto di lottare anche per altre cause come se dovessimo dimostrare una maggiore etica? Qui non si sta parlando di lavoro, pensioni e sanità ma di diritti LGBT: per quale motivo vuole spostare l’attenzione su altro? Per non parlare poi del fatto che le pensioni di reversibilità a voi etero ve le paghiamo anche noi LGBT, mentre a noi sono negate. Direi che di cose per voi ne facciamo abbastanza!
      Per quanto riguarda poi il matrimonio egualitario riconosciuto all’estero: non si tratta solo degli USA, ma anche di Francia, Inghilterra, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia, Irlanda, Islanda, Portogallo, Lussemburgo, Slovenia, persino il Sudafrica… e tanti altri paesi che hanno approvato PER LO MENO le unioni civili.
      Infine, sulla pedofilia: ma perché non fate un bel family day contro la pedofilia dei preti? Perché non difendete i vostri figli dai preti anziché dalle famiglie arcobaleno? Questa notizia è di oggi, ed è solo UNA DELLE TANTE: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/06/26/news/foto_ose_con_minori_nel_pc_sequestrato_all_ex_vescovo-117775871/
      Per chiudere, le ricordo che l’omosessualità NON è una patologia. Sembra che lei non riesca a imparare nulla da questa discussione. L’OMS definisce l’omosessualità “una variante naturale del comportamento umano”.
      E dopo questa, signora mia, o impara a informarsi e la smette subito di giudicare persone che non conosce e di pontificare su argomenti che palesemente non conosce, oppure addio.

  21. andreaabbassoibigotti ha detto:

    e’ inutile… di solito chi ha paura degli omosessuali e’ chi ha paura di diventarlo…. e se hai qualche sospetto forse e’ perche…?con il peccato e l’augurio dell’inferno esorcizzano la loro voglia di ‘Peccare”… CHE TRISTEZZA

  22. roberta ha detto:

    L’omosessualità è una patologia multifattoriale che non và temuta ma bensì curata..lo mostra molto chiaramente il commento di Federica , che si difende riconducendo la pedofilia al caso del prete pedofilo..in realtà l’incidenza dei casi di pedofilia é a maggioranza omosessuale ! E parlando di costi a livello di spese di tribunali questi omosessuali/pedofili pesano moltissimo sulle tasche dei cittadini che pagano le tasse, visto che tribunali, giudici, cancellieri ..e le carceri..ecc sono a carico dei cittadini ! Negare l’evidenza e cioè che per generare la vita serve ovulo e sperma e che gli stessi sessi non generano nulla tra loro non può cambiare l’origine della vita..cioè uomo e donna!

  23. roberta ha detto:

    Nei paesi dove è legale il matrimonio tra gli stessi sessi, si registrano casi di pedofilia sui bambini affidati a queste coppie..proprio in Danimarca che é stato il primo paese insieme ai Paesi Bassi a legalizzare nel lontano 1989 questa pazzia..per l’ennesima volta un omosessuale ha abusato di un bambino di due mesi..ma vi rendete conto o no?

    1. Roberta, lei per supportare le sue assurde e ignoranti tesi mi linka un sito di bufale! La sua ignoranza non merita ulteriori risposte: cerchi di aggiornarsi da sola perché io di lezioni di recupero non ne faccio. Le ripeto per la millesima volta che l’omosessualità non è una patologia: lo dicono sia l’OMS sia le associazioni di psicologi e psichiatri. Riguardo alla pedofilia: non esiste solo tra gli omosessuali, è trasversale agli orientamenti sessuali, infatti i maschi italiani (etero) sono i primi al mondo per turismo sessuale e abuso di bambine straniere. Addio.

  24. Federica ha detto:

    Signora roberta,gli animali non lo fanno solo per affermare la dominanza del maschio,anche le femmine lo fanno tra loro. Comunque il link che ha postato mi è sembrato “una baracconata”,su quella pagina ci sono anche titoli come “NON PAGARE LE TASSE E’ PECCATO? DIPENDE…” “LA SCIENZA CONFERMA:NOI DISCENDIAMO DA ADAMO ED EVA” “IL VERO EXPO DIMOSTRA CHE L’UOMO NON E’ IL CANCRO DEL PIANETA,MA LA SUA PIU’ GRANDE RISORSA” ah,e cosa sarebbe la lobby degli omosessuali? ò_ò E gli attentati alla famiglia? Ceh a me quei siti mi sembrano fatti per ridere.. Insomma,cosa vi facciamo VERAMENTE? Nessuno tenta di “contagiarvi” o di “attentare alla famiglia” e si,comunque quello del “giornale” che ha postato ha dei problemi,sempre che quel post non sia di parte.ma non può dire che tutti gli omosessuali sono pedofili,che sono stati registrati tanti casi di pedofilia,perchè anche qua ci sono genitori che abusano dei figli. Noi omosessuali vogliamo solo amare senza che un omofobo ci maltratti,picchi,insulti o addirittura uccida. Se lei conoscesse un omosessuale non parlerebbe così,siamo persone normali anche noi,anche nella “nostra” comunità ci sono brutte persone,come nella “vostra”,e anche noi abbiamo bisogno di sposarci e di avere figli. Lo sa chi aveva i genitori etero? Hitler,Stalin,Charles Manson.. Come fa a sapere che siamo cattivi genitori a prescindere? E’ come se noi dicessimo che voi etero siete dei cattivi genitori a prescindere,come si sentirebbe se non potesse camminare per strada con suo marito? Se suo figlio o sua figlia le fosse tolta perchè è etero? Se intere organizzazioni lottassero contro di lei?

  25. roberta ha detto:

    Propagandate questo:ARRESTATO PER PEDOFILIA EX PRESIDENTE DELLA LOBBY GAY.LEGGETE E DIVULGATE! GIÙ LE MANI DAI BAMBINI ..SE VOLETE INCULARVI TRA VOI FATE PURE, MA RIPETO GIÙ LE MANI DAI BAMBINI! CURATE LA VOSTRA PATOLOGIA MULTIFATTORIALE ANZICHÉ PROPAGANDARE E ABUSARE DEI MINORI! VERGOGNA!!RIPOSTO E RIPETO TUTTO..http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3508

    1. La “notizia” che ha linkato (sempre dallo stesso sito di bufale di prima) non è confermata da nessun giornale autorevole: soltanto un sito spazzatura italiano, oltre a quello che ha linkato. Non mi stupisco che lei non abbia l’abitudine di verificare le notizie incrociando i dati con altre fonti: è un’operazione che presuppone una certa onestà intellettuale, di cui lei sembra del tutto priva. E non mi dica che la stampa italiana è asservita ai gay, perché la copertura che hanno dato al vergognoso family day di sabato 20 giugno è stata sproporzionata rispetto ai brevi trafiletti sui tanti Pride di sabato 28 giugno. La nostra stampa non brilla certo per apertura mentale sulle questioni LGBT, anzi.

  26. Federica ha detto:

    Ma chi li vuole toccare i bambini?! Piuttosto tenete voi a bada i vostri preti! Noi non propagandiamo niente,vogliamo solo che i nostri diritti vengano riconosciuti! Perchè non pensate a come ci sentiamo noi?! Piuttosto l’omofobia,come l’aracnofobia o la claustrofobia è una malattia mentale!

  27. roberta ha detto:

    L’omosessualità è una patologia di tipo multifattoriale con origini bio-psico-sociali e come ogni malattia và curata e non propagandata come condizione di normalità e di benessere psicofisico.. Ad esempio vediamo questa patologia nei preti : per il 10% sono etero e ben il 90% sono omosessuali..

  28. roberta ha detto:

    Pedofilia ed omosessualità
    Secondo Sentiero

    Molti si sono scandalizzati per chi ha affermato che ci sarebbe un legame tra pedofilia ed omosessualità. Eppure è così, tanto sul piano statistico quanto sul piano del giudizio culturale.

    Il cardinale Tarcisio Bertone ha detto che la pedofilia non ha nessun legame con il celibato, piuttosto è attestato psichiatricamente che può avere un legame con l’omosessualità e…apriti cielo! L’intellighenzia planetaria (si è scomodato persino un ministro del governo francese) è subito insorta. Viene da ricordare ciò che Benedetto XVI disse a proposito del profilattico come soluzione non solo insufficiente ma perfino aggravante dell’AIDS: stesse scomposte e farisaiche reazioni.

    Eppure così come il Papa sul profilattico, anche il cardinale Bertone ha ragione. Vediamo perché.

    Prima di tutto i dati parlano chiaro. La pedofilia, anche se non esclusivamente, è prevalentemente presente negli ambienti omosessuali. D’altronde anche per quanto riguarda la sua presenza nel clero essa è al 99% praticata su bambini maschi, anzi: su adolescenti maschi in età postpuberale. Infatti, c’è giustamente chi ha detto che a riguardo più che di pedofilia bisognerebbe parlare diefebofilia. Monsignor Charles J. Scicluna, della Congregazione per la Dottrina della Fede, parla per gli anni recenti di un 10% di casi di pedofilia in senso stretto e di un 90% di casi su adolescenti e giovani. Inoltre c’è un interessante studio del John Jay College of Criminal Justice della City University of New York (ambiente tutt’altro che cattolico) che attesta (come poi ha commentato anche il noto sociologo Massimo Introvigne) che oltre l’80% dei preti incriminati tra il 1950 e il 2002 risultano di orientamento omosessuale.

    D’altronde sono cose che si sanno. Molti esponenti della cultura omosessualista, nonché omosessuali anch’essi, non hanno mai fatto mistero di una certa “simpatia” per la pedofilia. Francesco Agnoli riportò su Il Foglio del 2007 una dichiarazione dell’attuale governatore della Puglia Nichi Vendola, anch’egli omosessuale: “Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia (…), cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l’ha vista sempre in funzione della famiglia (…).” Sempre Francesco Agnoli ci dice che il noto scrittore, omosessuale dichiarato, Aldo Busi, nel suo Manuale del perfetto papà dichiara che l’età lecita per i rapporti omosessuali è a partire dai tredici anni, perché, secondo lui, già allora il bambino sarebbe libero di decidere in tal senso. Un noto pensatore omosessualista come Mario Mieli, a cui i radicali hanno dedicato anche un famoso circolo, afferma nel suo Elementi di critica omosessuale che la pedofilia svolgerebbe una sorta di funzione “redentiva”.

    Veniamo adesso al motivo culturale. L’omosessualità si esprime negando volutamente l’ordine naturale. La pulsione omosessuale non è insopprimibile, cioè non deve essere necessariamente assecondata. Pertanto, quando questa pulsione viene assecondata si accondiscende consapevolmente per un atto che è contro-natura. Il dato naturale, una volta superato, diventa difficile poterlo recuperare successivamente. Si dice: uomo e uomo sì, donna e donna sì, ma adulto e bambino no. Perché si afferma: nel primo caso c’è la maturità psichica nel secondo no. E’ vero! Ma per riconoscere questo bisogna appellarsi ad un dato di natura. Viene allora da chiedersi: perché mai dovrebbe valere il dato di natura per la pedofilia se poi viene volutamente superato per l’omosessualità? Inoltre, l’obiezione che abbiamo richiamato prima fa appello alla ragione, nel senso che con la ragione si dovrebbe riconoscere che non è legittimo il soddisfacimento di una pulsione sessuale verso i bambini. Ma anche questo richiamo risulta debole, perché, ammettendo l’omosessualità, si è già riconosciuta che ogni pulsione sessuale, anche contro-natura, deve essere soddisfatta, innalzando a criterio supremo il principio del piacere e non della ragione e della responsabilità. Tanto è vero questo che è altrettanto attestato che nel mondo omosessuale è pressoché assente la fedeltà.
    Per concludere -e torniamo ad un punto che abbiamo già trattato- ci sembra che il cardinal Bertone abbia voluto non solo zittire chi, anche nell’ambito della Chiesa, vuole, attraverso lo scandalo dei preti pedofili, colpire l’indiscutibile ed evangelica istituzione del celibato ecclesiastico, ma anche mettere sulle proprie responsabilità tutti quei rettori e vescovi che finora non hanno adeguatamente controllato se certe richieste di entrare nei seminari fossero sincere…o motivate da qualcos’altro.

  29. roberta ha detto:

    Curando l’omosessualità si potrebbero ridurre i casi di abusi sui minori, perché la maggioranza dei pedofili sono gay..ad esempio nel caso dei preti pedofili sono quasi tutti omosessuali…Questa interpretazione narcisistica del comportamento pedofilo dei preti sarebbe confermata dall’osservazione dell’età media delle vittime, spesso compresa fra gli 8 e i 12 anni. Va anche sottolineato che nella quasi totalità dei casi si tratta di pedofilia omosessuale, ed anche questo elemento ci fa capire come il prete pedofilo abbia pesanti conflitti da risolvere con sé stesso, con la propria sessualità, con la propria storia e soprattutto con la propria identità.

    1. Addio, Roberta. Se lei cita come fonti Tarcisio Bertone e papi vari, non abbiamo più nulla da dirci. Per far funzionare un reattore nucleare non chiamerei mai un filologo, allo stesso modo per discutere aspetti della psicologia umana non farei mai affidamento sul clero. Lei è libera di credere a tutte quelle panzane antiscientifiche ma non può pretendere che noi offendiamo la nostra intelligenza credendoci. E non può imporci una morale fondata su suddette panzane. Se lei è contro i matrimoni gay, semplicemente eviti di sposare una donna, semplice. Addio!

  30. Federica ha detto:

    I preti non vogliono accettare il proprio orientamento,e si fanno tali,e la castità a cui sono costretti è una tortura,innaturale è non poter sfogare i propri istinti.Io nel voler amare una donna non ci vedo nulla di male,non sono pedofila,depressa,malata mentale e cose così,lei ama suo marito? Per lei non sarebbe terribile non poter stare con lui? Io non vado in giro a rompere agli eterosessuali,siete liberi di stare con chi vi pare,e tanto per curiosità,se un omosessuale in un impeto di follia le dicesse che vuole farsi curare cosa gli farebbe? Se un ragazzo non è attratto dalle donne saranno affari suoi no? Lei non ha mai creduto nell’amore? Metta un attimo da parte la Chiesa,i pregiudizi… Lei è sposata,probabilmente ha anche figli,insomma si è realizzata.. Perchè noi non possiamo essere felici come lei? Io non ho mai fatto del male a nessuno,perchè non posso sposarmi ed essere felice anche io? Ha mai conosciuto un omosessuale? Ora siamo come ai tempi delle discriminazioni razziali,alla fine siamo tutti esseri umani,nessuno è cattivo solo per il colore della sua pelle o per il suo orientamento

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