17 maggio: contro l’omofobia sostieni Milano Pride!

Si apre oggi la settimana che porta al 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, una ricorrenza promossa dall’Unione europea per sensibilizzare cittadini e istituzioni nella lotta contro omofobia, bifobia e transfobia. Per l’occasione, in molte città italiane sono in programma eventi, convegni e flash mob.

A chi sostiene, in mala fede, che in Italia l’omofobia non esiste – e purtroppo sui social se ne trovano molti – andrebbe mostrato il rapporto Ilga Europe 2015, pubblicato ieri: una netta bocciatura per il nostro Paese, che risulta essere il più omofobo dell’Europa occidentale (al netto dei micro Stati come San Marino e Monaco). rainbow map 2015

Oggi vorrei però focalizzarmi sulla mia città. È noto come Milano sia una delle città più friendly d’Italia e in questi ultimi anni, a livello sia di società civile sia di amministrazione comunale, è molto attiva nella lotta contro l’omofobia. Il sindaco Pisapia non solo ha varato il registro delle unioni civili (luglio 2012), ma ha anche partecipato al Pride dello scorso anno e ha più volte preso posizione a favore dei diritti LGBT. L’ultima volta poche settimane fa, quando ha invitato i suoi concittadini, a mezzo social, a firmare la petizione “Stop omofobia a scuola”, contro il bullismo omofobico e a favore dell’educazione al rispetto delle differenze nelle scuole.

Anche quest’anno, in occasione della Giornata contro l’omofobia, Milano sarà in prima fila contro le discriminazioni, con il flash mob #hungryforhumanrights organizzato da Arcigay Milano. L’appuntamento è per domenica 17 maggio, ore 15, davanti a Palazzo Reale.

Non vi basta? Volete dare il vostro contributo contro l’omofobia in modo più diretto? Bravi! Eccovi subito l’opportunità per farlo.

Manca ancora più di un mese all’evento arcobaleno dell’anno ma, nell’attesa che venga svelato il programma della Pride Week, non chiedetevi cosa Milano Pride possa fare per voi: chiedetevi cosa potete fare voi per Milano Pride!

Il Comitato arcobaleno, che organizza il Pride, ha lanciato in questi giorni una campagna di crowdfunding grazie alla quale tutti i cittadini che credono nell’uguaglianza e nel rispetto possono dare il proprio contributo per sostenere le spese per la parata e per gli eventi della Pride Week.

crowdfunding

Negli ultimi anni gli organizzatori sono riusciti a ridurre di molto le spese per il Pride. È anche in quest’ottica che va letta, per esempio, la rinuncia ai costosi carri musicali nelle edizioni 2013 e 2014, spesso criticata dalla comunità LGBT ma necessaria per la sopravvivenza del Pride e delle associazioni stesse. L’anno scorso fu allestito un solo carro, che sfilò in testa al corteo; quest’anno i carri ci saranno, ma sempre con un occhio alla sostenibilità economica: accanto al carro principale sfileranno infatti altri carri allestiti da privati o da altre associazioni.

Anche per questa edizione del Pride ben due terzi delle spese, cioè 20.000 € sui 30.000 previsti a budget, saranno a carico delle associazioni LGBT di Milano (principalmente Arcigay Milano), che – come tutte le associazioni di volontariato, specie in questo periodo di crisi economica – non navigano certo nell’oro.

Per sostenere Milano Pride potete quindi fare una di queste cose (meglio ancora se le fate tutte e tre!):

  • partecipare al corteo del 27 giugno e agli eventi della Pride Week;
  • diventare volontari del Milano Pride;
  • donare il vostro contributo economico.

Spesso la comunità LGBT non si rende conto dei costi sostenuti dalle associazioni e dà per scontate tutte quelle attività che si vede offerte durante l’anno. Un esempio? Quando, qualche anno fa, il Festival Mix ha rischiato seriamente di scomparire ed è stato costretto a fare a meno di dj-set e aperitivi sul sagrato del Piccolo, in molti si sono indignati e si sono scagliati contro gli organizzatori, senza capire che il problema era molto più complesso. Le associazioni non possono essere lasciate da sole, altrimenti gli eventi LGBT organizzati nel corso dell’anno rischiano di diventare un buco nero che inghiotte soldi ed energie, mettendo a repentaglio la sopravvivenza delle associazioni stesse. Gli sponsor, soprattutto in questi anni di crisi, sono pochi e poco generosi (se però avete un esercizio commerciale e volete diventare partner di Milano Pride, ecco la pagina che fa per voi).

convenzioni Milano pride

È necessario che la comunità LGBT si risvegli e che sostenga le associazioni: non solo con la partecipazione agli eventi, ma anche con le donazioni e con l’offerta del proprio tempo in quanto volontari.

Avete donato qualche soldino al Pride ma ancora non vi basta? Sentite di poter fare di più? Beh, come tutti gli anni potete donare il vostro 5 per mille ad Arcigay o ad Arcigay Milano, oppure a un’altra delle tante altre associazioni che – formando volontari competenti e sostenendo spese spesso ingenti – lottano ogni giorno a favore dei diritti e della dignità dei cittadini LGBT.

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