Le sentinelle in piedi e il nostro diritto alla rabbia

Milano, una domenica di aprile. Una soleggiata piazza Sempione fa da cornice al mio primo incontro ravvicinato con le sentinelle in piedi. In precedenza me n’ero ben guardata, per evitare di farmi il sangue amaro. Questa volta voglio vedere, capire, cercare di parlarci, guardarli in faccia. Chissà se avranno il coraggio di guardare negli occhi le persone che stanno insultando? – mi chiedo.

Le sentinelle manifestano nel loro solito format: in piedi, in silenzio, fingendo di leggere un libro (è risaputo che la gente credulona e ignorante tende a rifugiarsi in un’unica verità e in un unico libro). Manifestano per una malintesa libertà di espressione, per un perverso diritto di offendere noi persone LGBT e le nostre famiglie, di sostenere falsità antiscientifiche sul matrimonio e sulla crescita dei figli.

Noi, dall’altra parte dell’Arco della Pace, manifestiamo per il nostro diritto a essere noi stessi e ad amare chi ci pare. Manifestiamo per rispondere alle loro falsità sul ddl Scalfarotto (come già spiegato qui, una legge tutt’altro che liberticida, e che anzi non punisce le affermazioni omofobe in campi delicati come la politica e l’educazione).

La contro-manifestazione è organizzata da due gruppi: il collettivo Le Lucciole, con l’evento “Limoni duri contro le sentinelle in piedi” e i Pastafariani con “Tagliatelle sotto l’Arco“. Due modalità diverse, un unico obiettivo.

Netto e significativo il contrasto tra le due metà della piazza. Da una parte dell’Arco, musica, cori, colori, baci, ironia. Dall’altra, un silenzio di morte. Il silenzio che alberga nel vuoto cosmico dei loro cervelli fermi al Medioevo.

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Fin da subito, appena arrivata in piazza Sempione, sento che dentro di me il sentimento prevalente è la rabbia. Rabbia e indignazione per una manifestazione – quella delle sentinelle – che mi offende come essere umano, prima ancora che come cittadina lesbica. È gravissimo che nel 2015 un gruppo di fanatici si permetta di manifestare in piazza contro una minoranza – tra l’altro priva di diritti e tutele. Evidentemente la storia non ha insegnato nulla. Come può essere legittimo affermare il proprio diritto di offendere una minoranza? Fin dove si può spingere la libertà di espressione? L’insulto e la menzogna antiscientifica sono libertà di espressione?

Come me, molte altre persone sono animate dall’indignazione, dall’esasperazione. Lo leggo negli occhi della gente. Non c’è più solo voglia di cantare e rispondere con ironia. C’è anche voglia di urlare, di sfogare la rabbia, che è cresciuta esponenzialmente in questi ultimi mesi di attacchi, calunnie e provocazioni contro la comunità LGBT.

Nonostante tutto, vogliamo fare un tentativo pacifico e provare a parlare con loro. Io e 4 amiche – specifico: ragazze sui 30, animate da intenti pacifici e armate solo dei nostri sorrisi educati – cerchiamo di avvicinarci alle sentinelle, ma un energumeno in borghese ci scaccia in malo modo. Le due manifestazioni devono rimanere ben separate per evitare tensioni. Li credevo più virili questi maschioni etero, invece si fanno intimorire da una bandiera arcobaleno. Facciamo quindi il giro largo, costeggiando la piazza, e ci ritroviamo di fronte alle sentinelle schierate. Davanti a quel triste spettacolo, restiamo senza parole. In piedi a un metro di distanza l’uno dall’altro, in silenzio, con un libro in mano. Non persone con cui dialogare, ma automi indottrinati. Fanno paura. Mi aspetto che da un momento all’altro inizino a marciare con il passo dell’oca.

Se questo capillare lavoro di indottrinamento e di incitamento all’odio andrà avanti, nel giro di pochi anni questi automi saranno pronti per passare dal silenzio ai fatti. Ai pestaggi e alle rappresaglie contro lesbiche, gay e trans. Per ora il lavoro sporco lo fanno altri: i fascisti di Forza Nuova, ma non solo. Anche comuni cittadini “normalmente omofobi”, accecati dagli stereotipi e incapaci di accettare le differenze. Che anzi davanti alle differenze non riescono a trovare altra risposta se non la discriminazione e la violenza. Come quel padre padovano che proprio pochi giorni fa ha ucciso la figlia lesbica. Gruppi come le sentinelle e guru dell’omofobia come Adinolfi e Miriano, continuando a negare la necessità di una legge contro l’omofobia, si rendono complici, se non addirittura mandanti, di questi crimini.

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Non persone con cui dialogare, ma automi indottrinati.

Fanno paura, fanno tristezza, ma noi tentiamo lo stesso un gesto distensivo, di pace. Io e una mia amica ci mettiamo a distribuire margherite alle sentinelle. Passiamo per un corridoio tra una fila e l’altra, porgiamo a ognuno una margherita accompagnandola con una frase del tipo “L’amore è bello in tutte le sue forme“. Una banalità, forse, ma non abbiamo tempo per il copywriting. Qualcuno accetta il fiore senza tradire la minima reazione, altri – forse non capendo del tutto il senso delle nostre parole? – abbozzano un sorriso. L’unica a rifiutare il fiore è una signora di mezza età: con un gesto sdegnoso e un ghigno di disprezzo, getta a terra la mia margherita. Sospiro e passo oltre, ma mi prudono le mani. La mia amica procede più veloce e raggiunge il presidio LGBT. Io vengo raggiunta da una portavoce delle sentinelle. Cerca di interrompere il mio margheritaggio rivolgendomi la parola in modo insistente. Inizialmente la ignoro, ma quando ho finito tutte le margherite mi volto verso di lei. Finalmente! Il mio primo incontro ravvicinato con una sentinella in piedi! Chissà quali illuminanti orizzonti mi aprirà?

Mi chiede per la ventesima volta come mi chiamo, mi chiede perché sono lì.

– Dimmelo tu perché siete qui voi.
– Non hai sentito il discorso iniziale? Se vuoi puoi fermarti a sentire il discorso che faremo alla fine. [A quanto pare le sentinelle, non essendo in grado di sostenere un dialogo, preferiscono i discorsi di indottrinamento di massa.]
– No, non l’ho sentito. Non puoi spiegarmelo tu?
– Se vuoi mi fermo a parlare con te alla fine della veglia. [Loro la chiamano “veglia”, come se fosse morto qualcuno: e in effetti pochi giorni fa è morta una ragazza lesbica, per mano del padre, ma a loro non frega nulla di queste morti.]
– Preferirei che me lo spiegassi adesso in due parole. [Cos’è tutta questa ritrosia a spiegare le ragioni di una manifestazione? Mi puzza.]
– Noi non crediamo nelle categorie come invece fate voi.
– Ah, allora sei queer? [Ovviamente la nostra sentinella non sa nemmeno cosa voglia dire “queer”. E infatti…]
– No, sono Raffaella.
– E quindi prossimamente farete manifestazioni anche contro il diritto di matrimonio per i neri? [La provoco, ma ancora una volta non capisce: fa un’espressione stranita e…]
– No, noi non siamo contro nessuno…

Purtroppo non mi sarà concesso sentire dalla sua voce le ragioni per cui sono scesi in piazza a “vegliare” e volantinare falsità sul ddl Scalfarotto. Anzi, del ddl la ragazza non fa menzione. Strano, perché è citato fin dalla prima riga dei loro volantini: sembra anzi proprio quello il pretesto per la loro pagliacciata anti-gay. Perché allora prenderla così alla larga e fare tutto quello sproloquio sulle categorie? Se non sei in grado di spiegarmi in meno di un minuto perché stai manifestando, i casi sono tre: o non è chiaro nemmeno a te, o hai problemi con la lingua italiana, o stai cercando di intortarmi. Veniamo interrotte dall’energumeno in borghese. Mi volto indietro e vedo che i manifestanti LGBT hanno attraversato l’Arco e sono passati dall’altra parte della piazza. La polizia si sta schierando con scudi e caschi a protezione delle sentinelle. Pochi secondi e avrò la strada sbarrata. Pianto là la mia Raffaella e corro a raggiungere gli altri un attimo prima che la piazza venga tagliata a metà dal cordone della polizia.

Il presidio LGBT inizia la contestazione vera e propria contro le sentinelle: cori e baci contro l’omofobia. Qualcuno ha anche portato degli sgabelli di legno, come risposta ironica alle sentinelle in piedi. “Vergogna! Vergogna! Vergogna!”, gridiamo scandendo le parole. “Sen-ti-nel-le-non-vi-vo-glia-mo!”, urliamo ancora. “Chi non salta sentinella è!”, e saltiamo tutti insieme. Per me e per tante altre persone presenti è liberatorio sfogare la rabbia e l’indignazione verso chi ci offende quotidianamente. Negli ultimi mesi l’atmosfera si è fatta pesante, le frequenti dichiarazioni della Chiesa e dei sodali di Adinolfi contro la comunità LGBT hanno alzato la tensione, la nostra esasperazione è sempre più grande.

Ed è proprio per questo che la sera, tornata a casa, mi cadono le braccia quando leggo i commenti su Facebook di chi invece si dissocia dalla nostra contro-manifestazione. In particolare, I sentinelli di Milano e i Pastafariani. Avrebbero preferito che la manifestazione rimanesse nei binari dell’ironia, senza sfociare nelle urla e negli sfottò contro le sentinelle.

Ma gridare “vergogna” alle sentinelle non equivale a un insulto. E anche se fosse, dove starebbe il problema? Davvero dobbiamo farci scrupoli se urliamo cori contro gente che ci offende quotidianamente, che nega i nostri diritti e la nostra dignità? Gente capace di affermare senza pudore: “io i gay li ammazzerei tutti” (commento di una sentinella, ascoltato e riportato da un amico che aveva provato ad avvicinarsi). Le associazioni non possono ignorare la rabbia e l’esasperazione della comunità LGBT. Attenzione: non sto dicendo che debbano cavalcarle (quello sarebbe il tipico comportamento della destra xenofoba e ultra-cattolica, che fomenta e strumentalizza il malcontento della gente per diffondere l’odio). Devono farsene carico per incanalarle nelle manifestazioni, per fare sempre più pressione sulla società e sul governo.

Siamo nel 2015 e a diritti LGBT stiamo ancora a zero: non è più (solo) il momento dell’ironia, è il momento (anche) della rabbia.

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Le sentinelle in piedi e il nostro diritto alla rabbia

22 pensieri su “Le sentinelle in piedi e il nostro diritto alla rabbia

  1. Yeah Right ha detto:

    “Gente capace di affermare senza pudore: “io i gay li ammazzerei tutti” (commento di una sentinella, ascoltato e riportato da un amico che aveva provato ad avvicinarsi). ”

    Vorrei proprio se queste affermazioni sono vere e non le solite palle inventate dalle lobby LGBT.

    Ironicamente i “pacificistissimi” gay più volte hanno attaccato anche con VIOLENZA FISICA sia le sentinelle in piedi che coloro che non volevano diventare robot schiavi della ideologia LGBT.

    Mi pare che i veri “automi” sono proprio quelli che seguono le immorali dottrine LGBT come babbei, ignorando tutto il mondo nefasto che le lobby LGBT cercano di nascondere.

    Se qualcuno ha diritto alla rabbia sono proprio le sentinelle oserei dire!

    1. Palle inventate dai gay? L’omofobia, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Di tutti quelli che vogliono vedere, intendo, perché per chi ha i paraocchi purtroppo si può far poco. Lobby gay? E dove la vedi? Se ci fosse una lobby gay avremmo diritti e tutele pari agli etero, invece stiamo ancora a zero. E intanto aggressioni, discriminazioni, insulti per la strada, bullismo omofobico continuiamo a subirli quotidianamente. Aprite gli occhi.

      1. IamNoone ha detto:

        Di casi di omofobia ce ne son 26 (segnalati e non confermati) l’anno, l’ha specificato il rapporto Oscad. Che vi piaccia o no. Il problema non è l’omofobia ma la vostra paranoia, che si risolve in modo del tutto diverso 😉

        Per quanto riguarda i diritti non mi risulta che un omosessuale possieda qualche diritto “in meno” di un eterosessuale. In realtà la categoria degli omosessuali non viene proprio presa in considerazione nel nostro ordinamento. Questo, semplicemente, perchè il proprio comportamento sessuale non può (e non deve) divenire la base della propria comprensione ontologica.

        Pertanto uguali diritti sia per gli omo che per gli etero: no al ddl scalfarotto, no ai “matrimoni gay”, si alle unioni civili per tutti (amici, consanguinei, poliamori, omosessuali ecc.)

      2. Il rapporto Oscad si basa sulle denunce, restano fuori tutti i casi che non vengono denunciati. E sono molte le persone che non denunciano, purtroppo. L’omofobia esiste: nelle strade, nelle scuole, sul lavoro. Se no non si spiegano i pugni che si è preso un mio amico a Milano, né gli insulti che mi son sentita io per strada, né il fatto che qualche mese fa due mie amiche siano state cacciate da un locale. Questo per restare a esempi del mio piccolo mondo. Ma se fosse come dici tu, non si spiegherebbero nemmeno i suicidi di adolescenti gay bullizzati. Non si spiega nemmeno perché la settimana scorsa un padre ha ucciso la figlia lesbica perché non riusciva ad accettare le sua omosessualità. Non si spiegano le angherie sul lavoro. Un esempio recente: http://m.huffpost.com/it/entry/6462290

        Per quanto riguarda i diritti, se fosse vero che gli omosessuali hanno gli stessi diritti degli eterosessuali perché io allora non posso sposare la ragazza che amo? Le categorie omo e etero non vengono prese in considerazione dalle nostre leggi perché fino a pochi decenni fa l’omosessualità era vissuta di nascosto. Basterebbe dare a tutti la possibilità di formare una famiglia con la persona che amano, con le stesse tutele delle altre famiglie. Perché la mia coppia deve avere meno tutele rispetto a una coppia eterosessuale? Per quale motivo vi fa così paura il matrimonio omosessuale? Non toglie nulla ai vostri. Così come il matrimonio di coppie miste non ha tolto nulla a quello delle coppie bianche. Tanto più che la pensione di reversibilità ve la paghiamo pure noi con le nostre tasse. Uguali doveri? Uguali diritti!
        Il ddl Scalfarotto, come ho già scritto altrove, non è liberticida, anzi è un depotenziamento della legge Reale Mancino. Basterebbe informarsi.

    2. Lupo Alberto ha detto:

      Le “immorali dottrine LGBT”; spiegami un po’, immorali esattamente per chi? Per te? Per la tua religione? E quali sarebbero queste fantomatiche dottrine? Per i gay comprare il “The Best of Tiziano Ferro” prima di diventare maggiorenni (o magari Gianna Nannini se si è lesbica)?

      Davvero curiosa questa lobby ghei: la legge italiana non ci riconosce, non abbiamo diritti e siamo vittime quotidiane di discriminazione nelle scuole, per strada, nei posti di lavoro. Se cammino mano per la mano insieme al mio compagno ancora oggi nel 2015 ho un’alta probabilità di venire deriso, insultato, se mi va male picchiato. Se lo voglio baciare è ostentazione; mi sento ancora dire che “io non ho niente contro i gay, ma ci sono i bambini per strada, certe cose le facessero a casa loro, di nascosto”. Questi banalissimi esempi, che a voi bravi cittadini timorati di dio possono sembrare futili paranoie, sono in realtà “il nostro pane quotidiano”, citando qualcosa che probabilmente vi suonerà familiare. Se una lobby gay esiste, penso tranquillamente di poter dire che in Italia (senza contare i paese dove vige la pena di morte per gli omosessuali) ha fallito.

      L’ideologia LGBT. Puoi essere più preciso? Ideologia de che? Dove sarebbe il nostro manifesto? Chi sarebbe il nostro ideologo? A quale corrente filosofica/politica/culturale ci rifaremmo? Mi spiego: Marxismo=Marx; Hegelismo=Hegel; Ideologia LGBT=?
      Ma soprattutto: avete davvero il coraggio di uscire dalle sottane del prete dopo duemila anni di oppressione per venire a dirci di essere robot schiavi di un’ideologia? Ma perché piuttosto non ci fate un favore e vi manifestate per quello che siete: omofobi. Omofobi per religione, cultura, quello che vi pare, ma ammettetelo, stiamo tutti più tranquilli. Invece voi no, voi dovete essere “politically correct”; voi non siete omofobi, voi siete per la libertà d’espressione. Insieme a Forza Nuova. Quindi ricapitolando: cittadini già dotati di diritti manifestano insieme ai fascisti per avere libertà d’espressione nel poter dire che a una minoranza non dotata di diritti è più che giusto non riconoscere e “concedere” quei diritti in questione. Lasciatemi dire, questa cosa non è libertà d’espressione; semmai libertà di essere dei grandissimi stronzi (e omofobi!).

      Federica: grazie della tua testimonianza! La rabbia ci è servita e ci continuerà a servire; manifestarla vuol dire anche incanalarla per continuare a r-esistere! Siamo distanti da Stonewall, ma confido che presto ce la faremo a spazzare via questi rigurgiti fascioclericali.

      Buona lotta, un abbraccio.

      Alberto

  2. Che ragazza uccisa dal padre è stata ammazza perché il padre aveva paura del tumore che poteva avere, te l’hanno detto vero?
    Che è tutto tranne un caso di omofobia lo sai vero?
    Si, lo sai.
    E allora perché scrivi falsità?
    Come ti può credere?

    1. Peccato che gli amici della ragazza diano una versione molto diversa. Tu conosci direttamente le persone coinvolte, per affermare quelle cose? Su cosa basi le tue parole?
      E poi, anche se togli l’ombra dell’omofobia da un omicidio, cosa puoi dire di tutti gli altri casi? Cosa puoi dire al mio amico che è stato picchiato perché gay? Gli dici che l’omofobia non esiste?
      Faresti la stessa cosa davanti a un caso di razzismo contro una persona straniera? O l’omofobia è meno grave e più socialmente accettata?
      È come ti sentiresti tu a essere insultato per strada (a me è capitato), o picchiato, o licenziato solo perché sei eterosessuale?

      1. E’ evidente dall’insabbiamento che è stato fatto. Due ore dopo la morte tutti a gridare all’omofobia, poi è venuta fuori la malattia e l’amico che ha fatto la sparata iniziale è scomparso.
        Ogni volta che c’è qualcosa di vero in un caso di omofobia ci sono centinaia di interviste, articoli, video e post, nascono comitati e si fanno trasmissioni intere (salvo poi scoprire che sono lo stesso delle buffonate montate ad arte, come quella del caso dello studente di Moncalieri).
        Qui dopo la denuncia del presidente dell’arcigay della zona, silenzio.
        Nessun vero giornale riporta la notizia se non le testate LGBT. Come tutte le cose di cui si preferisce non parlare, puzza.
        A me capita costantemente di essere deriso e insultato perché sono cattolico, per la mia appartenenza alla Chiesa. Sul luogo di lavoro le mie idee (non professionali per fortuna) non sono degne di essere ascoltate perché derivano da una “ideologia”. Mia figlia è presa in giro perché la domenica viene alla Messa invece di andare in piscina con le amiche fin da subito. Il rispetto per i cattolici è venuto a mancare molto prima e molto tempo fa.
        La violenza verso gli altri esiste ed è sempre sbagliata, ma è anche vero che tutta questa montura riguardo l’omofobia che state mettendo in piedi è una farsa. Avete dalla vostra i partiti, le associazioni, i programmi elettorali, le televisioni, i soldi, i circoli, una proposta di legge chè è già legge (vedi caso Pillon e altri) e una polizia apposta. (Avete anche i semafori per le coppie gay!!! Hai mai visto un semaforo etero?!? NO! Però c’è necessità di un semaforo per lesbiche).
        E ancora non riuscite a far emergere questo “grosso grasso problema omofobico”. Venite a raccontare questa messinscena e ci raccattate 90 denunce in 3 anni (DENUNCE neanche effettivi reati, solo denunce) (Fonte OSCAD).
        Ogni volta che c’è solo il sentore di una minaccia ad un omosessuale ci sono Repubblica e Corriere che danno ampi spazi, canale 5 che ci fa due trasmissioni e qualcuno che da fuoco ad una Chiesa.
        Ma cosa volete? siete 4 gatti e state violentando il mondo.
        Vuoi vivere la tua vita? Apri gli occhi e smetti di puntare il dito verso gli altri, gli unici che vi impediscono di vivere siete voi stessi che vi convincete che noi ce l’abbiamo con voi.

  3. Gentilissimo, cerco di procedere con ordine perché vedo che ha messo molta carne al fuoco.
    Lei parla di insabbiamento, ma l’ipotesi del tumore non la vedo suffragata da fonti né da link. Potrebbe gentilemente segnalarmi un articolo, o dobbiamo basarci su voci di non si sa chi? Ha detto che nessun giornale serio ha riportato la notizia (lei quindi dove l’ha letta?) e poi però si lamenta che i giornali nazionali parlano troppo spesso di tematiche LGBT. Un po’ un controsenso.
    Comunque le ripeto: ammesso e non concesso che lei riesca a dimostrare che questo delitto non è omofobo, cosa ne dice di tutti gli altri? Cosa dice al mio amico gay picchiato, cosa dice a me che mi sono sentita insultare per strada? Che l’omofobia non esiste, e se esiste non è grave? Il fatto che le denunce siano poche non vuol dire nulla, perché spesso per paura le vittime preferiscono non denunciare. I casi effettivi sono molti di più rispetto a quelli denunciati.
    Il fatto che l’omofobia, secondo lei, riguardi poche persone (e in effetti gli omosessuali sono tra il 5 e il 10% della popolazione, anche per questo magari a lei i casi di omofobia sembrano pochi) non vuol dire che non sia un fenomeno sociale da risolvere. Come esistono le aggravanti per le violenze e le discriminazioni basate sulla religione, sull’etnia, sulla disabilità, così allo stesso modo devono esserci le aggravanti per violenze e discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. Qualsiasi orientamento sessuale, anche l’eterosessualità: così non vi sentite discriminati voi etero.
    Mi dispiace che lei e la sua famiglia veniate presi in giro per la votra religione, sono cose che non dovrebbero mai accadere. Però, se si sofferma a pensarci, voi avete dalla vostra tutte le tutele del caso: esistono le aggravanti per le discriminazioni in base alla religione, per esempio, e inoltre lo Stato in cui viviamo non vi discrimina in alcun modo. Disponete di tutti i diritti che una democrazia garantisce ai suoi cittadini, compreso il diritto al matrimonio (con tutti i diritti e doveri che ne conseguono). Siete presi in giro da 2-3 persone stupide, e me ne dispiace, ma non siete discriminati dallo Stato, e non venite né picchiati né insultati né licenziati in base alla vostra religione. E sinceramente non lo auguro a nessuno.
    E poi, non è vero che abbiamo dalla nostra i partiti e i programmi elettorali: infatti non abbiamo ancora uno straccio di legge che ci tuteli, e non abbiamo uguali diritti rispetto agli etero, pur pagando le stesse tasse.
    La storia dei semafori per gay viene dall’estero, non esistono in Italia: e sinceramente va presa per quello che è, una boutade scherzosa. Ma non mi pare che sia offensiva per nessuno.
    I diritti e le tutele alle persone LGBT non ledono né lei né la sua famiglia: non esistono ragioni sensate per negare i diritti e per pretendere che le coppie omosessuali continuino a vivere senza tutele e tra mille problemi in caso di morte, malattia, separazione.
    Non stiamo violentando alcunché, semplicemente chiediamo parità di trattamento giuridico e parità di rispetto a livello sociale. Che male vi fa?

  4. tamba rossonero ha detto:

    se vogliamo parlare di gente picchiata ti ricordo o informo che pure le sentinelle in piedi,. che tu dici che dicono falsità antiscientifiche senza dire il perché, sono state picchiate – ma evidentemente lo ignori:

    http://www.huffingtonpost.it/2014/10/06/sentinelle-aggrediti-insultati_n_5938794.html

    http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2014/10/05/news/aggredite-le-sentinelle-in-piedi-due-in-ospedale-1.10058523

    http://formiche.net/2014/10/07/lintolleranza-dei-presunti-tolleranti-aggredite-le-sentinelle-piedi/

    non mi pare che con le loro manifestazioni picchino qualcuno ne che manifestino per far picchiare i gay o essere omofobi, semplicemente hanno un idea d famiglia che è uomo-donna.

    non per questo si devono avere offese gratuite. Altrimenti non lamentatevi se la gente dice che i gay pride sono enormi baracconi carnevaleschi che a volte si impongono con una certa arroganza (e visto alcuni video su youtube d contatti sentinelle-manifestanti lgbt sembra che aspettino solo di provocarli)

    e intanto le famigle restano in coda

    http://www.toscanaoggi.it/Rubriche/Lettere-al-Direttore/Famiglie-in-coda-ministri-e-presidenti-al-Gay-pride

    personalmente sono anche favorevole alle unioni civili, non alle adozioni (per studi contrari e pro letti)

    oltretutto noti esponenti lgbt, dolce malgiolio ecc, hanno detto no alle adozioni omo genitoriali (venendo messi democraticamente alla berlina dalla community lgbt)

    Purtroppo oggi è vietato avere pareri differenti dalla massa o essere contro a adozioni.matrimoni gay che si è subito tacciati di Omofobia..allora chi ha picchiato le sentinelle cos’è?senti-fobico a no vero..lor non contano.

    http://www.forumfamiglie.org/news.php?news=756

    Non dubito esista l’omofobia,ma è anche vero che molti casi mediatici tacciati come omofobi all’atto pratico non si sono rivelati tali

    nei comuni italiani esistono i registri civili ma quasi nessuno gli sfrutta

    http://www.famigliacristiana.it/articolo/i-piccoli-numeri-dei-registri-delle-unioni-civili-in-italia.aspx

    però tutti brutti cattivi e omofobi ne,…

    salutu

    1. Quella che hai linkato è, ovviamente, la campana delle sentinelle che dicono di essere state aggredite. Ma poi, scusa, fanno una manifestazione contro i diritti (diritti fondamentali e sacrosanti) di una minoranza e poi si stupiscono se vengono contestati? Tu cosa faresti davanti a una manifestazione contro i tuoi diritti? Staresti zitto? è sacrosanto che un razzista o omofobo si becchi degli insulti. Insulti e basta, sottolineo, perché la violenza è da condannare. Le loro manifestazioni, anche se silenziose, sono offensive delle vite e delle famiglie di migliaia di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali.
      Per quanto riguarda il Pride, ti invito ad approfondire come e quando è nato. Non ho né il tempo né la voglia di farti la lezioncina di storia.
      Per quanto riguarda l’omogenitorialità, ti rendo noto che le associazioni di psicologi, psichiatri e pediatri – sia in Italia sia all’estero – sono unanimi nel dire che un figlio cresciuto da due uomini o da due donne non subisce nessun tipo di trauma rispetto a un figlio cresciuto da una coppia etero. L’eterosessualità non è una condizione né necessaria né sufficiente per essere un buon genitore.
      Ti linko un solo esempio, ma sarebbero tanti: http://www.aipass.org/files/COMUNICATO_AIP_SULLE_DICHIARAZIONI_DEL_MINISTRO_LORENZIN_IN_TEMA_DI_ADOZIONI_0.pdf
      Gli “studi” che dici tu sono studi finanziati da enti cattolici, smentiti dalla scienza. Come quello di Regnerus, smentito poi dall’autore stesso.
      Infine, per quanto riguarda i registri, poche persone li sfruttano perché le ricadute concrete sono pochissime. Le unioni civili erano necessarie e inoltre sono una legge che non ci basta, perché è zoppa. Non tutela infatti i nostri figli. La parità si raggiungerà solamente con il matrimonio egualitario.
      Adieu

      1. tamba rossonero ha detto:

        in realtà vi sono anche studi contrari all’omogenitorialità ma si ha quasi paura a dirli, anzi vi è la corsa a volerli boicottare denigrare, perché sia mai che si possa dire che anche le adozioni omogenitoriali hanno dei problemi e gli enti che hanno il coraggio di riportarli sono pochi. Se sono cosi poco validi che senso ha sta corsa?mi puzza

        le fonti che ho messo sono d giornali,internet e no, imparziali, quindi attendibili.

        razzista: a adesso i gay sono una razza? poi non si può più essere contro a diritti o adozioni gay che si è subito omofobi e cattivi ne…

        vi sono altri studi oltre a quello di regus. Studiosi bravi e conosciuti come maria rita parsi e domenico simeone si sono espressi contro.

        Certo che se poi chi vuole dire i perché contro li zittiscono,come è avvenuto in un domenica live con un ospite della falsona d’urso ti chiedi quanto sia libero esporsi contro mostrando studi a riguardo

        http://www.lastampa.it/2013/01/12/italia/cronache/da-noi-troppi-silenzi-la-societa-deve-imparare-ad-aiutare-i-genitori-exhKBGGS8FPbdksejXbyaM/pagina.html

        https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/parenting-issues/homosexual-parenting-is-it-time-for-change

        o il parere di corsello all’epoca presidente della sip

        genitori-gay-una-riflessione-di-giovanni-corsello
        o anche lo stesso di mauro

        tanta gente messa alla berlina,come i loro studi, eppure non sono tutte fregnacce.

        mi chiedo come una coppia gay possa parlar d figli (non voglio citare il sommo sgarbi ma si era espresso benissimo su ciò). Intendo figli loro non avuti da rapporti precedenti. e parlo di avere figli come tutti. Se per natura due uomini con atti sessuali,o due donne, non possono avere figli ci sarà un perché

        saluti e buona riflessione a chi verrà

      2. E quali sarebbero gli studi contro? Non me ne hai citati. Ti ricordo che l’American Psychological Association, l’Ordine degli Psicologi italiani e gli equivalenti ordini di tanti altri paesi si sono pronunciati a favore dell’omogenitorialità. E l’hanno fatto in base a numerosi studi, non perché si sono alzati la mattina e hanno deciso così.
        In merito alla “naturalità”, poi, ti ricordo che anche molte coppie etero non possono avere figli perché sterili. E infatti le coppie che fanno ricordo alla GPA sono per il 98% etero. La naturalità è un falso mito. Parafrasandoti potrei dirti: “se la natura ha creato le malattie ma non le medicine, allora non è giusto che ci curiamo quando abbiamo l’influenza, o un tumore”. Oppure: “se la natura ha reso quel tizio sciancato o cieco, ci sarà un perché”. La natura non è mai disgiunta dalla cultura, nella vita umana. L’omosessualità esiste da quando esiste il genere umano, non può essere considerata contro natura.
        Capitolo razzismo. Le persone LGBT non sono una razza, ovvio, ma sono una minoranza che storicamente è stata a lungo emarginata e perseguitata. L’omofobia è una forma di razzismo. Se alla frase “X è stato picchiato perché ebreo” sostituisci la parola “ebreo” con “omosessuale” ti renderai conto che l’odio alla base di quella violenza è lo stesso. Purtroppo ancora oggi, nel 2016, i casi di violenza e insulti a gay, lesbiche e trans sono ancora all’ordine del giorno. Basta andare su Google e scrivere “aggressione omofoba” per rendersene conto. E no, non è questione di sentire la mia campana o quella del mio amico che è stato aggredito su un tram.

  5. tamba rossonero ha detto:

    mi pare sia evidente che avete,hai volutamente voluto provocare le persone

    speravi d ottenere una reazione violenta per poi dire: tutti omofobi ecc?

    che pena

    1. E certo, perché distribuire margherite e dire che ogni amore va rispettato è una provocazione. Ovvio. La provocazione è quella di chi fa manifestazioni contro i diritti di una minoranza, come un tempo il KKK le faceva contro i neri negli USA.

  6. tamba rossonero ha detto:

    pur essendo due studiosi validissimi,se vai su youtube gli trovi,per non essere tacciato di faziosità non ho riportato gli interventi di simeone e della parsi perché erano due interviste su avvenire.

    interviste valide e tutto ma già nel commento sugli studi cattolici ecc ho capito che hai un filo di faziosità in materia

    saluti

  7. tamba rossonero ha detto:

    oltretutto,lancio la provocazione, anche il tuo amico che dici è stato picchiato è la tua versione non ho controprove.

    è una provocazione ma rende l’idea del paragone di quando dici: è la versione loro..e allora uno potrebbe dirti è la versione tua

    poi non dubito sia vero e mi dispiace x il tuo amico ma rende l’idra

  8. tamba rossonero ha detto:

    un link che ho messo è dell’apa di uno psicologo ex presidente, nicholas cummings.

    non ho messo in dubbio l’aggressione al tuo amico,era x farti notare la risposta a una tua osservazione. So anche io che accadono,purtroppo. Poi dopo senti 1000 voci su vere o presunte aggressioni omofobe ma c sono.

    sugli studi a favore citati ecc ti ricordo che Nell’aprile 2016 la Pediatric Academic Societies (PAS) schierata politicamente a favore dell’omogenitorialità, ha presentato uno studio con il quale vorrebbe giustificare la sua posizione sulla tematica. Il campione utilizzato sono 732 padri gay contattati tramite un sondaggio online, i quali hanno risposto sul rendimento scolastico, l’autostima e le relazioni tra pari dei loro figli. Le risposte date sono state più che prevedibili: l’88% ha detto che “non era vero” che il loro bambino è infelice o depresso e così via. Lo studio è stato presentato sotto al titolo: “I figli di padri gay sono ben adattati”. Un esempio perfetto di come vengano realizzate le ricerche a favore dell’omogenitorialità: campione irrilevante, sondaggi online e risposte dei genitori rispetto a cosa pensano dei loro figli. Tanto per dire quanto valide sono le argomentazioni..

    nei miei post ho messo il parere di esperti,evitandone altri validi solo perché,purtroppo,solo alcuni giornali hanno il coraggio di dar voce a chi presenta studi o tematiche contro l’omogenitorialità -avvenire e famiglia cristiana per dirne 2,che ho voluto o vorrei evitare potendo essere tacciate di faziosità- in realtà gli studi gli interventi ecc sono degli psicologi non dei giornalisti,ma si sa mai che uno non li legga ma si fermi solo alla fonte.

    infine 25 gennaio 2015 sul British Journal of Education, Società & Behavioral Science è stato pubblicato uno studio intitolato “Emotional Problems among Children with Same-Sex Parents: Difference by Definition”. , basandosi su un campione più ampio rispetto a quelli di qualsiasi altro precedente studio è stato mostrato che vi sono «problemi emotivi maggiori per i bambini con genitori dello stesso sesso rispetto a quelli con genitori di sesso opposto addirittura con una incidenza più che doppia». Ovviamente lo studio ha ricevuto alcune critiche dal mondo Lgbt, alle quali è stato però ottimamente risposto.

    qua lo studio svolto su 512 bambini con gentiori dello stesso, che rispecchia i criteri scientifici di ricerca e svolto in modo imparziale

    http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2500537

    a ultimo: la risposta dell’aip è basata su studi del 2006 e 2009 e sempre più una risposta di difesa che un argomentazione

    resta sempre che sembra vietato porre studi contro l’omogentiorialità,fa quasi paura, e sopratutto su certi enti-giornali o in certi media si vieta quasi di parlarne (a domenica live a uno psicologo hanno vigliaccamente impedito di parlare)

    mi domando come si possa un confronto serio con queste premesse

    direi di aver risposto ed esposto

    salut

  9. tamba rossonero ha detto:

    dimentichi la differenza

    in atto una coppia etero può avere figli in potenza,se sterile no,ma da un rapporto etero possono nascere figli, un rapporto omosessuale è sterile in atto e potenza

    per rapporto intendo ovviamente sessuale

    direi che questo è evidente e palese

    saluti

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